Secondo una ricostruzione del Wall Street Journal il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe pronto ad autorizzare una nuova offensiva militare contro l’Iran, con un possibile coinvolgimento diretto di Israele. L’obiettivo dell’amministrazione americana sarebbe aumentare la pressione su Teheran per ottenere concessioni sul programma nucleare iraniano e sul controllo dello Stretto di Hormuz. La decisione sarebbe maturata durante una riunione del Gabinetto a Camp David e i raid potrebbero iniziare già nel fine settimana, con una campagna di bombardamenti contro infrastrutture energetiche e obiettivi militari iraniani.
Trump accusa l’Iran di non rispettare gli impegni assunti nei negoziati e considera ormai privo di valore l’accordo di pace provvisorio raggiunto a giugno. Tra le ipotesi al vaglio della Casa Bianca figura un’offensiva aerea della durata di circa due settimane, anche se i vertici militari avrebbero segnalato il rischio di un rapido esaurimento delle scorte di munizioni.
La possibile operazione vedrebbe Israele in un ruolo di primo piano e segnerebbe un cambio di linea rispetto alle recenti dichiarazioni di Trump, che aveva parlato di negoziati positivi e di una possibile pausa delle operazioni. Secondo la ricostruzione, la svolta sarebbe arrivata dopo l’attacco iraniano contro truppe statunitensi in Giordania e la successiva risposta militare di Washington.





