Continua lo sciame sismico ai Campi Flegrei dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che ieri sera ha colpito soprattutto Pozzuoli. Il bilancio aggiornato è di 26 feriti, cinque dei quali ancora ricoverati per traumi e fratture: due restano in codice rosso e tre in codice giallo. Circa 300 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, mentre proseguono senza sosta le verifiche strutturali sugli edifici.
“La situazione è critica”, ha dichiarato il sindaco di Pozzuoli, sottolineando che la priorità è garantire assistenza alla popolazione e dare risposte alle famiglie che non possono rientrare nelle proprie case. Secondo il prefetto di Napoli Michele di Bari, gli sfollati sono circa 150 nuclei familiari, tutti residenti nel territorio puteolano. Il numero potrebbe però aumentare con l’avanzare dei sopralluoghi.
Edifici inagibili e nuove evacuazioni
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha riferito che sono stati finora dichiarati inagibili otto edifici e cinque attività commerciali. Gli sgomberi disposti riguardano 130 famiglie, pari a circa 290 persone, molte delle quali sono state accolte nelle aree predisposte dai Comuni di Pozzuoli e Napoli.
I Vigili del fuoco, rafforzati da squadre provenienti dagli altri comandi campani, continuano a verificare abitazioni, strutture pubbliche e attività economiche. Nuove evacuazioni hanno interessato 18 famiglie in via Sannino e altre quattro in via San Vitagliano.
Musumeci ha invitato i cittadini alla “prudenza e all’autocontrollo”, spiegando che, secondo i vulcanologi, lo sciame è ancora in corso e potrebbero verificarsi altri terremoti di magnitudo superiore a 3. Sono stati inoltre predisposti servizi antisciacallaggio delle forze dell’ordine nelle zone evacuate.
Masso precipita su un’auto
A Pozzuoli si è sfiorata la tragedia in via Campana, dove un grosso masso si è staccato dal costone della Montagna Spaccata ed è precipitato su un’automobile. A bordo si trovavano due coniugi di 60 e 51 anni, rimasti illesi e accompagnati in ospedale in codice bianco per accertamenti.
Il sisma principale, registrato alle 19.46 di ieri a una profondità di circa tre chilometri, è stato il più forte degli ultimi quarant’anni nell’area flegrea. Nella notte e durante la giornata sono seguite decine di scosse, tra cui eventi di magnitudo 3.1 e 3.0, avvertiti anche in diversi quartieri di Napoli.
È tornata regolare la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli dopo le verifiche precauzionali di Rfi. Resta invece interrotta la linea Cumana tra Bagnoli e Torregaveta, che potrebbe essere riattivata domani. Ripristita anche l’alimentazione elettrica, mentre il porto di Pozzuoli resta chiuso per i danni a una banchina.





