Alla vigilia dell’apertura del processo di impeachment contro la vicepresidente Sara Duterte, il Senato filippino si prepara a settimane di udienze che potrebbero ridefinire gli equilibri politici del Paese. Lunedì, il tribunale d’impeachment darà il via ai lavori, mentre il team di difesa della vicepresidente promette di non ricorrere a tattiche dilatorie, pur annunciando che contesterà diverse questioni procedurali. Michael Poa, portavoce della difesa, ha dichiarato che la squadra è “pienamente pronta” dopo mesi di preparazione. Prevede almeno 30 giorni di udienze, ma sottolinea che la durata dipenderà dalle prove dell’accusa.
Il Senato ha notificato formalmente a Duterte la convocazione, consentendole di comparire di persona o tramite avvocato. Il presidente del Senato, Sherwin Gatchalian, ha assicurato che il tribunale è “molto preparato”, dopo aver completato le ispezioni dell’aula e delle strutture processuali.
Le udienze si terranno inizialmente da lunedì a mercoledì, per poi spostarsi a martedì‑giovedì dopo il discorso sullo stato della nazione del presidente Ferdinand Marcos Jr. Uno dei nodi più delicati riguarda la scatola sigillata del Bureau of Internal Revenue contenente le dichiarazioni dei redditi di Duterte, del marito Mans Carpio e di entità collegate. Il senatore Panfilo Lacson ha affermato che il tribunale dovrebbe restituire la scatola alla Camera se non esistono basi legali per aprirla, ricordando che il Codice Tributario tutela la riservatezza dei documenti fiscali.
La difesa contesta anche la richiesta dell’accusa di permettere a due avvocati — un pubblico ministero e un procuratore privato — di interrogare lo stesso testimone. Lunedì, il Senato dedicherà la sessione alle questioni preliminari prima di ascoltare i primi testimoni dell’accusa, chiamati a sostenere il quarto articolo di impeachment: violazione colposa della Costituzione, gravi crimini e tradimento della fiducia pubblica.


