Un mistero avvolge la morte di Judith Sheldon, figlia del leggendario regista hollywoodiano William Wyler, e di suo marito Wylie Sheldon, avvocato e mecenate dell’arte. La coppia è stata trovata senza vita lunedì 15 giugno in un’auto parcheggiata lungo l’Interstate 5, a nord di Redding, California, mentre si recava ad Ashland, Oregon, per assistere all’Oregon Shakespeare Festival. Secondo quanto riferito dalla California Highway Patrol, i due ottuagenari erano all’interno di una Jeep Compass ancora accesa, con il ventilatore al massimo ma l’aria condizionata guasta. Nessuna traccia di acqua o bevande, e nessun segno di colluttazione o guasto meccanico.
Gli investigatori non sospettano foul play, ma ipotizzano che il caldo estremo possa aver provocato un collasso fatale. Judith, 84 anni, e Wylie, 86, erano figure note nella comunità culturale di San Francisco, dove sostenevano il Silent Film Festival, l’Opera e le principali istituzioni artistiche. La loro scomparsa ha scosso il mondo del cinema e dell’arte, che li ricordano come “patroni generosi e discreti”. Nata a Los Angeles nel 1942, Judith Wyler aveva partecipato da bambina a due film iconici diretti dal padre: The Best Years of Our Lives (1946) e Roman Holiday (1953), dove lei e la sorella Catherine interpretavano due studentesse alla Fontana di Trevi.
In seguito recitò in serie televisive come The Buccaneers e The Errol Flynn Theatre. Figlia dell’attrice Margaret Tallichet, Judith apparteneva a una dinastia che ha segnato la storia del cinema: William Wyler, tre volte premio Oscar, ha firmato capolavori come Ben‑Hur, Mrs. Miniver, The Heiress e Funny Girl. La Shasta County Sheriff’s Office ha avviato gli esami autoptici per chiarire le cause del decesso. “Non si sono schiantati, si sono fermati. E sono morti lì”, ha raccontato un amico alla stampa. Una frase che riassume la tragica quiete di una fine inspiegabile, lungo una strada assolata della California.





