Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 30 mila nuovi tumori del sangue. Di questi, oltre 2.100 riguardano bambini e adolescenti. Sono numeri che confermano il peso delle neoplasie ematologiche nel Paese, dove oggi circa 500 mila persone convivono con una diagnosi di leucemia, linfoma o mieloma. A fare il punto, in vista della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, che si celebra il 21 giugno, è l’AIL, Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, nel corso di un incontro a Roma.
Il quadro che emerge è quello di una malattia ancora molto diffusa, ma con prospettive profondamente cambiate rispetto al passato. I progressi della ricerca stanno infatti ampliando le possibilità di cura e di guarigione. Immunoterapia, trapianti di cellule staminali e terapie cellulari innovative rappresentano oggi strumenti decisivi per molti pazienti, contribuendo non solo ad aumentare la sopravvivenza, ma anche a garantire una migliore qualità della vita.
Età pediatrica
Particolare attenzione resta rivolta anche all’età pediatrica e adolescenziale, dove ogni anno si registrano oltre 2.100 nuove diagnosi. L’evoluzione delle terapie e l’organizzazione dei percorsi di cura stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella presa in carico dei pazienti più giovani e delle loro famiglie. Nel servizio sono previste le interviste a Giuseppe Toro, presidente nazionale AIL; Franco Locatelli, direttore dell’Area Clinica di Onco-Ematologia Pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma; e Alessandro Rambaldi, professore di Ematologia e direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.





