La guerra torna a lambire Cernobyl. Secondo il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky un drone russo ha colpito il territorio speciale attorno alla centrale nucleare, raggiungendo uno degli edifici della Struttura centrale di stoccaggio del combustibile nucleare esausto. Il leader di Kiev ha denunciato l’attacco con un messaggio pubblicato su X, definendo la struttura colpita “un’infrastruttura estremamente critica” e accusando Mosca di aver scelto deliberatamente un obiettivo sensibile. “La Russia ha deliberatamente colpito questa specifica infrastruttura nucleare”, ha scritto Zelensky.
Dopo l’impatto, i soccorritori ucraini sono intervenuti per spegnere l’incendio nell’area della struttura. Al momento, secondo quanto riferito dal presidente ucraino, non sono stati rilevati livelli di radiazioni superiori alla normale radioattività di fondo.
Ondata di raid russi
Kiev ha però deciso di portare immediatamente il caso all’attenzione dei partner internazionali. Zelensky ha spiegato che il ministero degli Esteri, il ministero dell’Energia e i servizi ucraini sono già al lavoro per informare gli alleati su quanto accaduto. L’attacco a Cernobyl si inserisce in una nuova ondata di raid russi contro l’Ucraina. Nella stessa notte, ha riferito Zelensky, sono state colpite anche strutture civili in tredici regioni del Paese.
Il presidente ucraino ha fornito anche il bilancio degli attacchi subiti nell’ultima settimana: 88 missili, oltre 3.250 droni d’attacco e circa 1.800 bombe aeree guidate lanciati dalla Russia contro il territorio ucraino.
Pressione russa
Per Kiev, l’episodio rappresenta un ulteriore salto di qualità nella pressione militare russa e richiede una risposta internazionale più forte. “La pressione sulla Russia deve essere aumentata”, ha scritto Zelensky, ringraziando i Paesi che continuano a sostenere l’Ucraina.





