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Air France e Airbus condannate per omicidio colposo nel disastro del volo AF447

venerdì, 22 Maggio 2026
1 minuto di lettura

La Corte d’Appello di Parigi ha dichiarato Air France e Airbus colpevoli di omicidio colposo per il disastro del volo AF447 Rio-Parigi del 1° giugno 2009, in cui morirono 228 persone. La sentenza ribalta l’assoluzione del 2023 e rappresenta una svolta attesa da quasi diciassette anni dai familiari delle vittime, che hanno accolto il verdetto come un riconoscimento finalmente esplicito delle responsabilità aziendali.

Secondo i giudici, la compagnia e il costruttore hanno avuto un ruolo determinante nella catena di errori che portò l’Airbus A330 a precipitare nell’Atlantico durante una tempesta notturna. Le indagini del BEA avevano già stabilito nel 2012 che il congelamento delle sonde Pitot, responsabili della misurazione della velocità, provocò la disattivazione del pilota automatico e disorientò l’equipaggio, che portò l’aereo in stallo senza riuscire a recuperarlo.

La Corte ha ritenuto che Airbus avesse sottovalutato la gravità dei difetti delle sonde, ignorando episodi precedenti e ritardando gli avvisi alle compagnie. Air France, dal canto suo, è stata giudicata responsabile per una formazione inadeguata dei piloti sulle procedure da seguire in caso di malfunzionamento dei sensori.

Entrambe le società sono state condannate alla multa massima prevista, 225.000 euro ciascuna — una cifra simbolica rispetto alle dimensioni dei due colossi, ma dal forte valore morale. Il processo, durato otto settimane, ha riesaminato prove tecniche, testimonianze e ricostruzioni dell’incidente, confermando che la tragedia rimane il più grave disastro aereo nella storia dell’aviazione francese.

Le scatole nere, recuperate solo nel 2011 dopo una complessa ricerca sottomarina, hanno permesso di ricostruire gli ultimi minuti del volo, segnati da allarmi continui, perdita di portanza e manovre errate. Air France e Airbus hanno annunciato l’intenzione di ricorrere in Cassazione, aprendo un nuovo capitolo di una vicenda giudiziaria che sembra destinata a proseguire ancora.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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