L’ex primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero è finito al centro di un’indagine giudiziaria legata al controverso salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra durante la pandemia. L’Alta Corte ha confermato martedì di aver disposto perquisizioni nel suo ufficio di Madrid e in altri tre locali, mentre l’ex leader socialista è stato convocato a testimoniare il 2 giugno. Zapatero, che ha guidato la Spagna dal 2004 al 2011, è sospettato di traffico di influenze e altri reati connessi all’operazione di salvataggio del 2021, costata allo Stato 53 milioni di euro tramite la holding pubblica SEPI. L’indagine ha subito un’accelerazione a dicembre, dopo l’arresto dell’imprenditore Julio Martínez Martínez, detto “Julito”, figura ritenuta chiave per ricostruire i rapporti tra Plus Ultra e l’ex premier. Secondo gli inquirenti, la società di Julito, Analisis Relevante, avrebbe ricevuto la stessa somma poi versata a Zapatero, mentre l’uomo d’affari Víctor de Aldama sostiene che l’ex premier avrebbe incassato fino a 10 milioni di euro in commissioni. Zapatero ha respinto ogni accusa in un videomessaggio: “Non ho mai avuto alcun rapporto con la pubblica amministrazione riguardo al salvataggio di Plus Ultra”. Il caso è politicamente esplosivo. Il salvataggio della compagnia era già stato contestato per i dubbi sulla solidità finanziaria dell’azienda e per i suoi legami con imprenditori venezuelani vicini al governo di Nicolás Maduro. Ora il tribunale vuole chiarire se l’operazione sia stata approvata correttamente o se vi siano state pressioni improprie sul Ministero dei Trasporti, allora guidato da José Luis Ábalos.La vicenda scuote il governo Sánchez, già sotto pressione per altre indagini che coinvolgono persone vicine al premier, oltre a inchieste riguardanti la moglie e il fratello. L’opposizione del Partito Popolare ha colto l’occasione per intensificare gli attacchi, definendo l’indagine “senza precedenti”.
L’ex primo ministro spagnolo Zapatero sotto inchiesta per corruzione
Redazione
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