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Jonathan Pollard, un tempo incarcerato negli Stati Uniti per spionaggio, annuncia l’ingresso nella politica israeliana

mercoledì, 6 Maggio 2026
1 minuto di lettura

Jonathan Pollard, l’ex analista della Marina statunitense condannato negli anni ’80 per spionaggio a favore di Israele, ha dichiarato che intende entrare nella politica israeliana, aprendo un nuovo capitolo in una vicenda che per decenni ha diviso Washington e Gerusalemme. Pollard, che dopo il rilascio e la fine delle restrizioni di viaggio si è stabilito in Israele, ha affermato di voler mettere la sua esperienza “al servizio del Paese”, senza però specificare quale formazione politica potrebbe accoglierlo né quale ruolo ambisca a ricoprire.

La sua figura resta controversa: per molti israeliani è un simbolo di lealtà e sacrificio, mentre negli Stati Uniti il suo caso è ancora ricordato come una delle più gravi violazioni di sicurezza della Guerra Fredda. La sua eventuale discesa in campo rischia dunque di riaccendere tensioni diplomatiche, soprattutto in un momento in cui i rapporti tra Washington e Gerusalemme sono già segnati da divergenze su sicurezza regionale e gestione dei conflitti. In Israele, l’annuncio ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni esponenti politici lo hanno accolto come un patriota che merita un ruolo pubblico, mentre altri temono che la sua presenza possa polarizzare ulteriormente il dibattito nazionale.

Gli analisti sottolineano che Pollard gode di una certa popolarità in ambienti nazional-religiosi, ma resta da capire se questa simpatia possa tradursi in un consenso elettorale concreto. La mossa arriva in un contesto politico frammentato, dove nuove figure cercano spazio tra partiti in competizione e coalizioni instabili. L’ingresso di Pollard potrebbe aggiungere un elemento imprevedibile, capace di influenzare narrazioni identitarie e temi legati alla sicurezza. Resta ora da vedere se la sua candidatura prenderà forma e quale impatto potrà avere sul panorama politico israeliano.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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