BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Le elezioni in Ungheria segnano un momento di significativo cambiamento dopo che per 16 anni la presenza di Orban ha impedito all’Europa di erogare risorse al Paese. L’Unione è stata ferma nel non distribuire fondi perché il rispetto dello stato di diritto, dell’indipendenza della magistratura e dei diritti umani sono condizioni essenziali per lo sviluppo”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato di Alleanza Verdi Sinistra Ignazio Marino, commentando l’esito delle consultazioni elettorali e il ruolo della vigilanza europea. Secondo Marino, il futuro dell’Ungheria deve passare per una netta inversione di tendenza: “La speranza è che la situazione cambi e che il Paese entri finalmente in una fase di magistratura indipendente e informazione libera, superando quei controlli che finora hanno frenato la partecipazione dell’UE alla crescita ungherese”. L’esponente di AVS ha poi rivolto l’attenzione al nuovo scenario a Sofia: “L’Unione deve valutare quali saranno i primi atti del nuovo Presidente bulgaro. Il fatto che abbia ottenuto il 46% dei voti, dopo tante elezioni anticipate, è un segnale di stabilità relativamente positivo grazie a una maggioranza netta. Ma la vigilanza resta alta: osserveremo se ci sarà una stampa libera, se diminuirà la corruzione e se la magistratura sarà davvero efficace. Su questi temi l’Europa valuterà il nuovo governo in Bulgaria”, ha concluso l’eurodeputato.
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