Nel giorno del 120esimo anniversario della nascita di Enrico Mattei, Giorgia Meloni rende omaggio a una delle figure centrali della ricostruzione italiana del Dopoguerra e rilancia il valore politico della sua eredità nel rapporto tra Europa e Africa. In un messaggio diffuso da Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio definisce Mattei “un grande italiano” e lo indica tra gli artefici del miracolo economico che trasformò l’Italia in una potenza industriale e produttiva. Il fondatore dell’Eni, secondo il Premier, ebbe il merito di intuire in anticipo il ruolo strategico del continente africano, avviando una cooperazione basata su rapporti paritari e vantaggiosi per entrambe le parti.
“Oggi celebriamo il 120° anniversario della nascita di un grande italiano: Enrico Mattei”, ha scritto Meloni.“Tra gli artefici del miracolo economico che nel Dopoguerra ha reso l’Italia una potenza industriale e produttiva, Mattei è stato uno dei primi ad intuire le immense potenzialità dell’Africa”.
“Relazioni autentiche”
Il Primo Ministro richiama in particolare il metodo adottato dall’imprenditore marchigiano nei rapporti con i Paesi africani, fondato – sottolinea – su “relazioni autentiche, paritarie, reciprocamente vantaggiose”. Un modello che, nelle parole di Meloni, ha dato “forma e sostanza a una visione di sviluppo e di crescita condivisa”. Nel messaggio emerge anche il riferimento all’attualità politica. Meloni lega infatti l’esperienza di Mattei alla strategia internazionale dell’esecutivo, che negli ultimi mesi ha puntato sul rafforzamento delle relazioni con il continente africano attraverso il Piano Mattei, il progetto con cui il governo intende sviluppare partenariati su energia, infrastrutture, formazione e gestione dei flussi migratori.
“Il Governo ha scelto di raccogliere quest’ambizioso approccio e di declinarlo in una strategia di cooperazione che oggi viene riconosciuta come un’iniziativa di respiro europeo e internazionale”.





