Donald Trump parteciperà domenica a una maratona di lettura della Bibbia dallo Studio Ovale, un’iniziativa inserita nell’evento nazionale “L’America legge la Bibbia”, promosso da gruppi religiosi e associazioni civiche che da anni chiedono una maggiore visibilità pubblica ai testi sacri. Secondo quanto riportato da diversi media statunitensi, la partecipazione del presidente è stata confermata dalla Casa Bianca, che descrive l’iniziativa come un momento “di riflessione e unità” in un clima politico particolarmente polarizzato. La maratona prevede una lettura continuativa di passi selezionati della Bibbia da parte di cittadini, leader religiosi e rappresentanti di varie comunità, collegati da tutto il Paese. La presenza del presidente nello Studio Ovale, luogo simbolico del potere esecutivo, conferisce all’evento un forte valore mediatico e ha già suscitato reazioni contrastanti. Alcuni gruppi cristiani conservatori hanno accolto con favore la scelta, definendola un segnale di sostegno alla tradizione religiosa americana. Altri osservatori, invece, sottolineano i rischi di sovrapposizione tra fede e istituzioni, in un Paese che tutela la separazione tra Stato e religione. L’iniziativa arriva in un momento in cui il dibattito pubblico statunitense è segnato da tensioni culturali e identitarie, con la religione che continua a occupare un ruolo centrale nella narrazione politica. La Casa Bianca insiste sul carattere inclusivo dell’evento, ricordando che la maratona è aperta a partecipanti di ogni provenienza e che l’obiettivo dichiarato è promuovere un messaggio di coesione nazionale. Resta da vedere quale impatto avrà questa scelta sul dibattito interno. Per ora, l’attenzione è puntata sulla giornata di domenica, quando lo Studio Ovale diventerà, per qualche ora, il palcoscenico di una lettura collettiva destinata a far discutere.


