Prosegue la crescita dei prestiti bancari a famiglie e imprese. A marzo 2026 l’ammontare complessivo dei finanziamenti è aumentato del 2,4 per cento su base annua, in accelerazione rispetto al +2,2 per cento registrato a febbraio. Il dato conferma il rafforzamento di una dinamica positiva avviata nella primavera dello scorso anno. È quanto emerge dal Rapporto mensile dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana.
A trainare la crescita sono soprattutto i prestiti alle famiglie, aumentati del 2,6 per cento e in rialzo per il quindicesimo mese consecutivo.
Finanziamenti alle imprese
Continuano a salire anche i finanziamenti alle imprese, cresciuti dell’1,8 per cento su base annua. Per le aziende si tratta del nono mese consecutivo di aumento. Sul fronte del costo del credito prosegue, intanto, la graduale discesa dei tassi di interesse.
A marzo il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni è sceso al 3,36 per cento, in calo rispetto al 3,44 per cento di febbraio e soprattutto al 4,42 per cento registrato a dicembre 2023. Scende anche il costo dei finanziamenti alle imprese: il tasso medio sulle nuove operazioni di credito per le aziende si attesta al 3,26 per cento.
Raccolta bancaria
In aumento anche la raccolta bancaria. Depositi e obbligazioni registrano una crescita complessiva del 2,6 per cento su base annua, mentre i soli depositi aumentano del 2,7 per cento.
Prosegue infine il miglioramento della qualità del credito. I crediti deteriorati netti sono scesi a 27,6 miliardi di euro, pari all’1,32 per cento del totale dei finanziamenti concessi dal sistema bancario.





