Di fronte a un possibile aggravarsi della crisi in Medio Oriente, l’Europa dovrebbe farsi trovare pronta anche con strumenti straordinari.
È quanto ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso dell’informativa alla Camera, aprendo alla possibilità di misure simili a quelle adottate durante la pandemia. “Se la crisi dovesse conoscere una nuova recrudescenza – ha affermato – dovremmo porci seriamente il tema di una risposta europea, non dissimile per approccio e strumenti a quella messa in campo per rispondere alla pandemia”.
In questo scenario, secondo la premier, “non dovrebbe essere un tabù ragionare di una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita”, sottolineando però la necessità di un intervento generalizzato e non di deroghe per singoli Stati membri.
Meloni ha rivendicato anche le misure adottate dal governo sul fronte energetico. “Era nostra responsabilità intervenire con un corposo decreto che ponesse le basi per ridurre in modo strutturale il costo dell’energia”, ha spiegato, evidenziando come il provvedimento abbia incontrato il favore del mondo produttivo, pur scontentando le grandi aziende del settore.
Carburanti
Tra gli interventi principali, il taglio di 25 centesimi al litro sul prezzo di diesel e benzina e l’introduzione di un meccanismo anti-speculazione. Misure inizialmente previste per 20 giorni e ora prorogate: “Con il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al 1° maggio”, ha precisato il Premier.
Una decisione che Meloni ha definito “rivendicata”, anche alla luce degli sviluppi più recenti della crisi internazionale. “Moduleremo gli interventi man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara”.





