Le autorità hawaiane hanno lanciato un allarme urgente per il possibile cedimento di una diga di 120 anni sull’isola di Maui, mentre migliaia di residenti sono stati invitati a evacuare a causa delle inondazioni provocate dalle piogge torrenziali. La diga, costruita nel 1906 e considerata una delle più antiche infrastrutture idrauliche dello Stato, mostra segni di deterioramento strutturale che, secondo gli ingegneri locali, potrebbero portare a un collasso “imminente” se le precipitazioni dovessero continuare con la stessa intensità. Il governatore ha dichiarato lo stato di emergenza, autorizzando l’intervento della Guardia Nazionale e l’apertura di rifugi temporanei per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Le zone più a rischio si trovano a valle della diga, dove il terreno saturo e la conformazione del territorio potrebbero amplificare l’impatto di un’eventuale rottura. Le autorità hanno diffuso mappe di evacuazione e bollettini meteo aggiornati, mentre i soccorritori operano in condizioni difficili per assistere le persone vulnerabili, tra cui anziani e disabili. Secondo il Dipartimento delle Risorse Idriche, la diga non era progettata per resistere a eventi meteorologici estremi come quelli che si stanno verificando, e le riparazioni effettuate negli anni non sarebbero sufficienti a garantire la tenuta in caso di piena.
Il rischio, spiegano gli esperti, non riguarda solo l’inondazione immediata, ma anche la possibilità di frane e contaminazione delle falde acquifere. La comunità locale, già provata da incendi e alluvioni negli ultimi anni, guarda con apprensione all’evolversi della situazione. Alcuni residenti hanno criticato la lentezza con cui sono stati effettuati i controlli strutturali, chiedendo maggiore trasparenza e investimenti nella manutenzione delle infrastrutture critiche. Intanto, il cielo resta carico di pioggia e la diga, silenziosa e fragile, continua a trattenere un destino che potrebbe cambiare in poche ore.





