La nuova Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha diffuso il suo primo messaggio pubblico dopo la nomina da parte dell’Assemblea degli Esperti. Il discorso, trasmesso dalla televisione di Stato e accompagnato solo da una sua immagine, è stato letto da uno speaker e non pronunciato direttamente dal leader, che non è apparso in video.
Nel messaggio Khamenei ha ringraziato i “combattenti che hanno difeso la nazione” e ha accusato Stati Uniti e Israele di aver attaccato ingiustamente la Repubblica islamica.
Il nuovo leader ha promesso che “il sangue dei nostri martiri sarà vendicato” e ha avvertito che l’Iran potrebbe sequestrare beni americani e israeliani se non verranno riconosciuti i danni subiti durante il conflitto.
Tra i passaggi più significativi anche la minaccia di mantenere chiuso lo stretto di Hormuz, punto strategico per il traffico energetico mondiale. Secondo Khamenei, la misura servirebbe come “strumento di pressione contro il nemico”.
L’appello ai Paesi del Golfo
Nel suo intervento il leader iraniano ha rivolto anche un messaggio ai Paesi della regione. Khamenei ha sostenuto che Teheran non considera i vicini come avversari, ma ha chiesto la chiusura delle basi militari statunitensi presenti nei loro territori.
“Non colpiamo i nostri vicini che sono amici”, ha affermato, “ma le basi del nemico sul loro territorio devono essere chiuse”.
Il discorso è stato presentato come un documento strategico articolato in diversi capitoli dedicati al ruolo del popolo, delle forze armate e del cosiddetto “fronte della resistenza”.
Parallelamente il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha accusato Stati Uniti e Israele di aver lanciato un’“aggressione vergognosa” contro il Paese e ha criticato l’Unione Europea per quella che ha definito una posizione di complicità.
Secondo Baghaei, gli attacchi occidentali sarebbero avvenuti mentre erano in corso negoziati sul programma nucleare iraniano. Il portavoce ha inoltre denunciato bombardamenti contro obiettivi civili, tra cui una scuola nella città di Minab, che avrebbero causato numerose vittime.
La successione
Parallelamente al messaggio televisivo, Mojtaba Khamenei ha fatto il suo esordio sui social con un post che richiama tre date simboliche della Repubblica islamica. Il riferimento è al 1963, anno delle prime proteste guidate da Ruhollah Khomeini contro lo Shah, al 1989, quando Ali Khamenei divenne Guida suprema, e al 2026, indicato come nuova fase della leadership. Il messaggio è stato interpretato come un tentativo di presentare la successione come una continuità diretta tra Khomeini, Ali Khamenei e il nuovo leader.





