Il Governo monitora con attenzione l’impatto del nuovo conflitto internazionale sui costi dell’energia e sul sistema produttivo. Lo ha detto il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine del 3° Forum ministeriale italo-francese, sottolineando che l’approvvigionamento energetico è garantito, ma resta forte la preoccupazione per un possibile aumento dei prezzi. Secondo Urso la durata della crisi influenzerà direttamente il sistema energetico e industriale, rendendo necessario a breve un confronto tra governo e imprese per definire misure di sostegno. Il ministro ha ribadito la necessità per l’Europa di ridurre la dipendenza dall’estero su energia e materie prime, puntando a una maggiore autonomia strategica.
Tra le priorità indicate: la ripresa del nucleare di ultima generazione, il rafforzamento delle rinnovabili, la revisione dei meccanismi che determinano il costo dell’energia e interventi a favore delle imprese energivore. Sul piano europeo, Urso ha invocato una revisione dell’Ets, del Cbam e delle misure di salvaguardia per l’acciaio, indicando il 2026 come “anno delle riforme”.
Ex Ilva
Infine il ministro ha annunciato un incontro con i sindacati a Palazzo Chigi per affrontare il futuro produttivo del sito di Taranto e degli stabilimenti ex Ilva, anche alla luce della recente sentenza del Tribunale di Milano che da agosto inibisce l’utilizzo degli altoforni. Urso ha ricordato che l’Italia è già avanti nella decarbonizzazione, con l’80% della produzione siderurgica definita “green”.





