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Caso Gao Zhen: tensione tra Pechino e Washington dopo la condanna dell’artista dissidente

Caso Gao Zhen: tensione tra Pechino e Washington dopo la condanna dell’artista dissidente

giovedì, 27 Agosto 2026
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Gli Stati Uniti hanno espresso “significative preoccupazioni” per la condanna dell’artista cinese Gao Zhen, 70 anni, noto per le sue sculture satiriche su Mao Zedong. Un tribunale cinese lo ha condannato a tre anni di carcere, la pena massima prevista dalla legge sulla protezione degli “eroi e martiri”, per presunta diffamazione di figure storiche nazionali.

Il Dipartimento di Stato ha sottolineato che le accuse riguardano azioni compiute anni prima dell’entrata in vigore della legge con cui è stato giudicato, e ha denunciato che i propri diplomatici — insieme a rappresentanti di altre missioni — sono stati bloccati all’ingresso dell’aula durante la lettura della sentenza a Sanhe, nella provincia di Hebei. Gao, residente a New York, era stato arrestato nell’agosto 2024 durante una visita in Cina. Il processo, durato un solo giorno e tenuto a porte chiuse, aveva già sollevato dubbi sulla trasparenza delle procedure.

La moglie, Zhao Yaliang, e il figlio — cittadino statunitense — sono stati impediti a lasciare la Cina sin dal momento della detenzione, una misura che secondo gruppi per i diritti umani rappresenta una forma di pressione indiretta. Washington ha ribadito il proprio sostegno alla libertà di espressione, “anche quando esercitata attraverso l’arte”, e ha chiesto chiarimenti sulle circostanze della condanna.

La vicenda arriva in un momento di tensioni già elevate tra Stati Uniti e Cina, con diversi casi recenti di cittadini o residenti americani trattenuti nel Paese. La condanna di Gao si inserisce in un quadro più ampio di controllo sulla memoria storica e sulla rappresentazione dei leader cinesi.

La legge invocata dal tribunale è stata spesso criticata da osservatori internazionali perché considerata vaga e suscettibile di interpretazioni politiche. La chiusura del processo e il rifiuto di accesso ai diplomatici hanno alimentato ulteriori interrogativi sulla gestione del caso.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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