La salute di re Harald V di Norvegia è peggiorata, ha comunicato la casa reale, mentre il sovrano continua a ricevere antibiotici per una infezione batterica nel sangue. Nonostante il deterioramento, il palazzo ha precisato che il monarca sta rispondendo alle cure, ma resterà ricoverato al Rikshospitalet dell’Università di Oslo e in congedo dai doveri reali fino a nuovo ordine.
Il re, 89 anni, è stato ammesso in ospedale una settimana fa e da allora il principe ereditario Haakon, 53 anni, sta svolgendo il ruolo di reggente. Harald era già stato sottoposto nelle ultime settimane a trattamenti con cortisone per una rara forma di anemia emolitica, una condizione che riduce i globuli rossi e provoca affaticamento e difficoltà respiratorie. Nel 2024, la casa reale aveva annunciato una “riduzione permanente” degli impegni pubblici del sovrano, citando l’età avanzata.
Quell’anno, Harald era stato dotato di un pacemaker dopo un malore durante una vacanza in Malesia. Il 2026 si è rivelato particolarmente difficile per la famiglia reale norvegese. A giugno, la principessa ereditaria Mette‑Marit ha subito un trapianto di polmone, dopo anni di convivenza con una rara forma di fibrosi polmonare diagnosticata nel 2018.
L’intervento è avvenuto appena due giorni dopo la condanna del figlio della principessa, Marius Borg Høiby, a quattro anni di carcere per due capi d’accusa di stupro. Høiby, 29 anni, non è membro della famiglia reale, ma la vicenda ha comunque alimentato tensioni e attenzione mediatica. All’inizio dell’anno, inoltre, documenti resi pubblici hanno rivelato frequenti contatti di Mette‑Marit con il defunto criminale sessuale Jeffrey Epstein. La principessa ha poi chiesto scusa al re e alla regina, definendo la sua amicizia con Epstein “un errore di giudizio” e affermando in un’intervista televisiva di desiderare di non averlo mai incontrato.





