Almeno 15 persone sono morte nel nuovo massiccio attacco russo contro Kiev, mentre i feriti sono oltre 40. Il bilancio, salito nel corso della mattinata, è stato comunicato dal sindaco della capitale Vitali Klitschko. Nella notte Mosca ha lanciato contro l’Ucraina 168 droni e almeno 46 missili di diverso tipo, compresi vettori balistici e ipersonici. Colpiti edifici residenziali, una scuola e un ospedale pediatrico.
L’offensiva ha fatto scattare l’allerta anche nei Paesi Nato confinanti: un drone è entrato nello spazio aereo della Romania ed è precipitato in una zona disabitata nei pressi di Grindu, nella contea di Tulcea.
“Un grattacielo residenziale, un ospedale pediatrico e una scuola sono stati colpiti”, ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky. Le squadre di soccorso hanno lavorato per ore tra gli edifici distrutti alla ricerca di persone rimaste sotto le macerie.
Secondo l’Aeronautica ucraina, nell’attacco sono stati impiegati missili Onyx, Zircon, Iskander-M e S-400 con traiettoria balistica, oltre a 36 Kh-101, Iskander-K e Kh-59, otto Kalibr lanciati dal Mar Nero e due Banderol S8000. Dei 168 droni impiegati, tra Shahed, Gerbera e Parodia, quasi la metà sarebbero stati Shahed a reazione. Kiev sostiene di avere abbattuto o neutralizzato 145 droni, 31 dei 36 missili da crociera e tutti i Kalibr e i Banderol. Sono stati registrati impatti in 28 località.
Mosca ha confermato l’offensiva sostenendo però di avere preso di mira centri logistici, depositi di carburante e altre infrastrutture utilizzate dalle forze ucraine.
Allerta in Romania e Polonia
L’attacco ha avuto ripercussioni immediate sul fianco orientale della Nato. I radar romeni hanno rilevato diversi bersagli in prossimità del confine ucraino e due caccia spagnoli impegnati in missioni dell’Alleanza, insieme a un elicottero dell’Aeronautica romena, si sono levati in volo. Uno dei droni ha attraversato lo spazio aereo romeno prima di precipitare nei pressi di Grindu, senza provocare vittime perché caduto in un’area disabitata.
Anche la Polonia ha fatto decollare i propri velivoli militari e portato le difese aeree terrestri e i sistemi radar allo stato di massima prontezza. Varsavia ha definito le misure “preventive”, adottate per proteggere soprattutto le regioni prossime al confine con l’Ucraina.
Zelensky rimuove Mudra
Sul fronte interno, Zelensky ha intanto rimosso dall’incarico la vicecapo dell’Ufficio presidenziale Iryna Mudra, coinvolta nella nuova inchiesta anticorruzione denominata “Forrest Gump”. Nabu e Procura anticorruzione indagano su una presunta organizzazione criminale composta da parlamentari, funzionari della presidenza e dirigenti bancari, accusata di avere riciclato circa 150 milioni di grivne per finanziare la cauzione di un imputato in una precedente indagine. Mudra ha negato di essere stata arrestata.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accusato infine Mosca di reagire alle difficoltà sul campo “prendendo di mira civili e infrastrutture civili”, assicurando che l’Ue continuerà a lavorare per rafforzare le capacità antibalistiche ucraine.





