A Singapore, dove l’ordine pubblico è regolato con rigore quasi chirurgico, anche uno “scherzo per i social” può trasformarsi in un caso giudiziario. Giovedì, lo studente francese Didier Gaspard Owen Maximilien, 19 anni, è stato condannato a una multa di 600 dollari di Singapore (circa 465 dollari USA) dopo essersi dichiarato colpevole di disturbo della quiete pubblica. Il ragazzo si era filmato mentre leccava la cannuccia di un distributore automatico di succo d’arancia, per poi rimetterla al suo posto. Il video, pubblicato online, era diventato virale in poche ore. L’episodio risale a marzo, in un centro commerciale. L’accusa di danneggiamento è stata presa in considerazione ma non applicata, e il tribunale ha scelto di non imporre alcuna pena detentiva, tenuto conto che nessun altro ha usato la cannuccia. I pubblici ministeri avevano chiesto la multa massima di 2.000 dollari di Singapore, sostenendo che il gesto, inscenato per i social, rischiava di minare la fiducia nell’igiene di un distributore pubblico.
Maximilien, che studia economia a Singapore, dovrà ora attendere la decisione delle autorità migratorie sul suo permesso di soggiorno. I procuratori hanno informato il tribunale che il giovane si recherà in Francia tra settembre e dicembre per motivi di studio. Il suo avvocato, Kalidass Murugayan, ha descritto il ragazzo come “profondamente dispiaciuto”, sottolineando che vive a Singapore senza il sostegno della famiglia. Ha aggiunto che la cannuccia contaminata è stata poi rimossa e usata dallo stesso studente, e non era destinata ad altri. I genitori si sono impegnati a far sì che paghi personalmente la multa. La società IJooz, che gestisce il distributore, ha sporto denuncia e ha sanificato l’intero macchinario, sostituendo tutte le 500 cannucce presenti. Ha inoltre annunciato aggiornamenti ai propri dispositivi: cannucce confezionate singolarmente e scomparti che si aprono solo al termine della transazione.






abbiamo molto da imparare su come si applicano le leggi.