Nel pieno delle celebrazioni del 4 luglio, un gruppo di uomini mascherati ha sfilato per le strade di Washington, D.C., portando bandiere confederate e scandendo slogan xenofobi. Il corteo, ripreso in diversi video circolati sui social, è stato avvistato nei pressi di Union Station e successivamente vicino alla stazione metro di Eastern Market. “Reclaim America, reclaim America”, gridavano i partecipanti, secondo le immagini registrate dal giornalista Mitchell Miller di WTOP. Miller ha riferito che il gruppo chiedeva apertamente la rimozione degli immigrati, un messaggio che ha immediatamente suscitato allarme tra residenti e osservatori.
In alcuni filmati, diversi membri del corteo portavano bandiere che sembrano raffigurare il logo del Patriot Front, organizzazione suprematista bianca classificata dall’Anti‑Defamation League come gruppo estremista responsabile di propaganda razzista e attività intimidatorie. Le linee guida internazionali ricordano che tali gruppi sono associati a gravi violazioni dei diritti umani e rappresentano una minaccia alla sicurezza pubblica. La presenza di bandiere confederate — simbolo storicamente legato alla difesa della schiavitù e alla supremazia bianca — ha ulteriormente amplificato le preoccupazioni. La marcia è avvenuta in un giorno che celebra la nascita degli Stati Uniti, rendendo ancora più evidente il contrasto tra i valori democratici e l’ideologia estremista del gruppo.
Le autorità non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’episodio. Negli ultimi anni, gruppi come Patriot Front hanno cercato di sfruttare eventi simbolici per ottenere visibilità, organizzando marce coreografate e apparizioni improvvise in città americane. Le organizzazioni per i diritti civili hanno ribadito che tali manifestazioni, pur protette dal diritto alla libertà di espressione, devono essere monitorate per prevenire intimidazioni e possibili episodi di violenza.





