La National Crime Agency britannica ha arrestato almeno otto persone nell’ambito di un’indagine che ha rivelato una “rete veramente internazionale” di uomini che drogavano e violentavano donne, condividendo online filmati degli abusi.
Gli investigatori hanno identificato 270 individui collegati a forum dedicati alla pianificazione e allo scambio di contenuti di violenze sessuali coordinate, un fenomeno che richiama il caso sconvolgente di Gisèle Pelicot, la donna francese ripetutamente resa incosciente dal marito e aggredita da decine di uomini. Secondo la NCA, questi crimini venivano spesso perpetrati da partner di lunga data e si protraevano per decenni, nascosti nella routine domestica e protetti dal silenzio.
Il vicedirettore dell’agenzia, Nigel Leary, ha avvertito che le aggressioni sessuali facilitate dalla droga non sono più episodi isolati, ma “sempre più organizzate” grazie alla tecnologia e al coordinamento internazionale. Dal 2025 sono state avviate 14 indagini e identificate otto vittime, mentre prove sono state inviate a forze dell’ordine in Brasile, Canada, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti. Un incontro a Londra tra investigatori di questi Paesi ha portato all’identificazione di oltre 150 autori e vittime, oltre alla scoperta di quattro nuove comunità online legate agli abusi.
Il Crown Prosecution Service ha definito questi crimini “tra i più orribili mai visti”. La vice commissaria Helen Millichap, che dirige il Centro nazionale per la violenza contro donne e ragazze, ha ricordato che molte vittime potrebbero non rendersi conto di ciò che è accaduto loro per lungo tempo.
Il caso Pelicot rimane un simbolo della brutalità di queste reti. La donna, oggi 73enne, ha rinunciato all’anonimato per denunciare pubblicamente gli abusi subiti e sostenere altre vittime.





