ROMA (ITALPRESS) – Le tensioni internazionali non frenano la voglia di viaggiare, ma le rotte cono pochi passeggeri vengono cancellate. Secondo i dati diffusi da Iata, International Air Transport Association, la domanda di viaggi aerei ha continuato a crescere anche a marzo. Tuttavia, il calo di quasi il 61% del traffico internazionale delle compagnie aeree mediorientali ha limitato la crescita globale. Nel dettaglio, in Asia-Pacifico la domanda è aumentata dell’11%; in Europa la crescita è stata meno rapida ma comunque significativa, con un +7,7%. Nel complesso, i viaggi nazionali sono rimasti un fattore chiave di crescita, ma in tutto il mondo, le rotte aeree con un basso volume di passeggeri vengono cancellate: circa 6.500 collegamenti esistenti l’anno precedente sono stati soppressi nel 2025, la stragrande maggioranza dei quali relativi a rotte con una bassa capacità di posti a sedere. IIl fenomeno interessa tutte le regioni senza eccezioni. Dal punto di vista operativo, queste tipologie di rotte registrano una domanda più debole e meno stabile, risultando quindi meno redditizie. A ciò si aggiungono fattori quali l’aumento dei costi operativi e le fluttuazioni della domanda. Di fatto, le compagnie aeree spesso operano con frequenze ridotte, su rotte regionali con aeromobili più piccoli o con collegamenti occasionali utilizzando aerei più grandi. Molti di questi collegamenti sono essenziali per le regioni remote, dove rappresentano un anello fondamentale per l’accesso ai servizi di base e all’attività economica.
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