All’aeroporto internazionale di Denver, una scena drammatica si è consumata in pochi secondi: un Airbus A321 della Frontier Airlines ha investito una persona che aveva scavalcato una recinzione perimetrale e raggiunto la pista proprio mentre il volo 4345 stava accelerando per decollare verso Los Angeles.
Le registrazioni del controllo del traffico aereo restituiscono la tensione del momento: il pilota comunica di aver interrotto la corsa e di aver “appena colpito qualcuno”, segnalando anche un incendio a un motore. Nella cabina si è sprigionato del fumo, ma i vigili del fuoco sono intervenuti rapidamente, domando le fiamme.
I 224 passeggeri sono stati evacuati tramite gli scivoli d’emergenza; dodici di loro hanno riportato ferite lievi, cinque sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. Frontier ha espresso “profonda tristezza” per l’accaduto, mentre l’aeroporto ha confermato che l’intruso non era un dipendente e che la recinzione non presentava danni strutturali.
Secondo le autorità, l’individuo aveva superato la barriera appena due minuti prima dell’impatto. Un controllore aveva autorizzato il decollo e salutato l’equipaggio, quando il pilota ha richiamato la torre annunciando lo stop immediato.
L’aereo, ha spiegato il Segretario ai Trasporti Sean Duffy, si muoveva a “velocità elevata”, compatibile con le fasi finali della corsa di decollo. Alcuni passeggeri hanno raccontato momenti di panico: uno di loro ha riferito di aver visto “l’ala destra in fiamme” e di aver temuto di morire bruciato. Dopo l’evacuazione, i viaggiatori sono stati trasferiti al terminal e successivamente imbarcati su un nuovo volo.
La pista è stata chiusa per consentire le indagini della Federal Aviation Administration e del National Transportation Safety Board. L’aeroporto ha espresso cordoglio per la vittima e solidarietà ai passeggeri coinvolti, mentre resta aperto il dibattito sulla sicurezza perimetrale degli scali statunitensi.






