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Alcol, allarme tra i giovani: cresce il binge drinking e aumentano i consumi a rischio

Oltre 1,2 milioni di under 24 coinvolti. Boom tra le donne negli ultimi dieci anni, mentre pochi accedono alle cure
venerdì, 17 Aprile 2026
1 minuto di lettura

Sono i giovani a rappresentare il volto più preoccupante del consumo di alcol in Italia. Tra gli 11 e i 24 anni, circa 1 milione e 270mila ragazzi bevono secondo modalità, quantità e frequenza tali da mettere a rischio la salute; di questi, ben 580mila sono minorenni. Un fenomeno che si inserisce in un quadro più ampio di abitudini sempre più rischiose, in cui emerge con forza la diffusione del binge drinking, il consumo finalizzato all’ubriacatura.

Un problema sociale e sanitario

In Italia sono circa 8,2 milioni le persone sopra gli 11 anni che presentano comportamenti a rischio legati all’alcol: il 21,8% degli uomini e il 9,1% delle donne. Di questi, oltre 4,4 milioni bevono proprio con l’obiettivo di ubriacarsi, inclusi 79mila under 18. Ancora più allarmante è il dato relativo ai 730mila consumatori che hanno già sviluppato danni legati all’alcol e avrebbero bisogno di un trattamento clinico: solo l’8,3% viene però intercettato dal Servizio sanitario nazionale.

Il rapporto dell’Osservatorio dell’Iss

Il quadro complessivo conta nel 2024 circa 36 milioni di consumatori di alcol, pari al 76,7% degli uomini e al 57,1% delle donne. A delinearlo è l’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità, nel rapporto epidemiologico annuale Istisan presentato in occasione dell’“Alcohol Prevention Day – XXV edizione”.

Danni per anziani e minorenni

Tra i gruppi più esposti, oltre ai giovani, figurano le donne e gli anziani, in particolare gli uomini. Le donne a rischio sono circa 2,5 milioni, con una quota significativa anche tra le minorenni: il 13,3% delle ragazze tra gli 11 e i 17 anni consuma alcol in modo pericoloso.

I consumi in forte aumento

Negli ultimi dieci anni, il binge drinking ha registrato un incremento significativo soprattutto tra le donne: +84%, passando dal 2,5% nel 2014 al 4,6% nel 2024. Tra gli uomini l’aumento è stato del 24%, senza segnali di riduzione. Una modalità di consumo un tempo tipica dei Paesi del Nord Europa e oggi in forte espansione anche nei Paesi mediterranei, Italia inclusa.

Donne consumatrici più a rischio

In crescita anche il consumo fuori pasto, che riguarda in particolare le donne (24,6%). Tra queste, circa 1 milione e 250mila dichiarano di bere con l’obiettivo di ubriacarsi. Un dato che conferma un cambiamento profondo negli stili di consumo femminili. Nel 2024 il 57,1% delle donne italiane sopra gli 11 anni – quasi 16 milioni – ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno. Le consumatrici a rischio superano i 2,5 milioni (9,1%), mentre il 4,6% ha praticato binge drinking, con un trend in costante crescita nell’ultimo decennio.

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