Un aumento economico del 15%, maggiore attenzione al benessere dei dipendenti e nuove garanzie sull’occupazione. Sono le richieste dei sindacati per il rinnovo del contratto nazionale del credito, al centro dell’incontro tenutosi a Roma.
«Ancora non abbiamo ricevuto da Abi le risposte che aspettavamo», dichiara il segretario generale della Uilca, Fulvio Furlan, che sollecita un confronto più concreto sulle trasformazioni del settore bancario.
Tra le priorità indicate figurano la formazione, le possibilità di crescita professionale, la riduzione dell’orario di lavoro e una migliore conciliazione tra vita privata e attività lavorativa.
«Serve un contratto nazionale di prospettiva e lungimirante», afferma Furlan, chiedendo tutele valide per il personale di tutti gli istituti, grandi e piccoli. Secondo il sindacato, gli indicatori patrimoniali, reddituali e del costo del lavoro rendono coerente la richiesta unitaria di incremento salariale del 15%. La Uilca auspica risposte positive già nei prossimi incontri, fissati per il 9 e il 19 novembre.





