La recente spedizione organizzata per verificare una delle ipotesi più promettenti sulla sorte di Amelia Earhart non ha prodotto le prove sperate, costringendo i ricercatori a fare i conti con una nuova delusione dopo anni di attese e aspettative.
Al centro della missione c’era un’anomalia individuata attraverso immagini satellitari nei pressi dell’isola di Nikumaroro, un remoto atollo del Pacifico appartenente alla Repubblica di Kiribati. L’oggetto, soprannominato «Taraia Object», aveva attirato l’attenzione degli studiosi perché la sua forma e la sua apparente riflettenza avevano alimentato il sospetto che potesse trattarsi di un frammento del Lockheed Electra 10-E con cui Earhart scomparve nel 1937.
Per raggiungere la zona, il team ha affrontato un viaggio particolarmente complesso, condotto in un ambiente remoto e soggetto a condizioni naturali difficili. Una volta arrivati sul posto, tuttavia, gli studiosi hanno scoperto che gran parte del materiale osservato nelle immagini degli anni precedenti era andato disperso a causa dell’erosione e dell’azione delle maree. Le analisi effettuate sui resti trovati hanno inoltre ridimensionato drasticamente le speranze. Quello che appariva come un possibile relitto metallico si è rivelato con ogni probabilità un insieme di tronchi e detriti naturali ricoperti da depositi minerali. La particolare superficie riflettente aveva creato un effetto ottico tale da far sembrare il materiale artificiale e compatibile con componenti aeronautiche.
Gli esperti non hanno individuato alcun elemento riconducibile con certezza all’aereo di Earhart, ma continuano a ritenere plausibile l’ipotesi secondo cui l’aviatrice e il navigatore Fred Noonan possano essere riusciti a raggiungere Nikumaroro dopo essersi smarriti durante il volo. Secondo questa teoria, i due sarebbero sopravvissuti per un periodo come naufraghi prima di soccombere alle difficili condizioni dell’isola.
La scomparsa di Amelia Earhart continua così ad alimentare ricerche, libri e spedizioni a quasi novant’anni dai fatti. La pioniera americana sparì il 2 luglio 1937 mentre tentava di completare il giro del mondo in aereo, diventando involontariamente protagonista di uno degli enigmi più persistenti del XX secolo.





