È durata appena cinque giorni l’esperienza di Katie Zacharia come portavoce della Casa Bianca. La collaboratrice scelta dal presidente Donald Trump per uno degli incarichi più esposti dell’amministrazione ha lasciato il ruolo dopo meno di una settimana, al termine di giorni segnati da polemiche e forte attenzione mediatica.
Secondo fonti dell’amministrazione, Zacharia sarebbe destinata a un nuovo incarico che verrà annunciato successivamente. La sua uscita arriva però in un momento delicato per la Casa Bianca, a poche settimane dalle elezioni di metà mandato e mentre Trump lamenta da tempo una comunicazione che, a suo giudizio, non riesce a valorizzare i risultati ottenuti dal governo.
La nomina della nuova portavoce aveva già sorpreso osservatori e commentatori. Fino a poco prima, Zacharia era conosciuta soprattutto come opinionista nell’ambiente dei media conservatori. Trump ne aveva annunciato l’arrivo venerdì scorso e la prima conferenza stampa si era svolta il martedì successivo, immediatamente dopo un lungo fine settimana festivo. Proprio quell’esordio davanti ai giornalisti si è trasformato rapidamente in un caso politico.
Le risposte fornite durante il briefing sono state accolte con numerose critiche e, nelle stesse ore, è emersa una controversia legata al percorso professionale della portavoce. Zacharia aveva infatti fatto riferimento in passato alla propria qualifica di avvocato, salvo riconoscere successivamente di non aver superato l’esame di abilitazione necessario per esercitare la professione. Nelle ultime ore il presidente aveva mostrato pubblicamente sostegno nei suoi confronti, sostenendo che la collaboratrice fosse stata trattata in modo particolarmente duro dalla stampa.
Trump aveva inoltre dichiarato di voler lasciare a lei la decisione finale sulla permanenza nell’incarico, spiegando di averle persino suggerito che non era obbligata a proseguire se non si fosse sentita a proprio agio nel ruolo. Resta da capire chi raccoglierà il testimone e quale sarà invece il nuovo incarico affidato a Zacharia, la cui breve permanenza alla Casa Bianca rischia già di essere ricordata come una delle più fugaci nella storia recente del ruolo di portavoce presidenziale.





