Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato la creazione di una commissione d’inchiesta incaricata di esaminare le accuse rivolte a Lisa Cook, membro del Consiglio dei governatori della Federal Reserve, segnando un nuovo capitolo nello scontro tra la Casa Bianca e la banca centrale americana.
Secondo il memorandum presidenziale, l’organismo dovrà valutare se Cook abbia effettuato dichiarazioni false in relazione a uno o più documenti ipotecari. Trump ha motivato l’iniziativa sostenendo che il presidente ha il dovere di garantire il rispetto della legge e di rimuovere dalle istituzioni funzionari che, a suo giudizio, non siano affidabili o trasparenti.
La decisione arriva dopo mesi di tensioni tra l’amministrazione e la Federal Reserve. Trump aveva già tentato in precedenza di allontanare Cook dal suo incarico, ma l’iniziativa era stata bloccata dalla Corte Suprema, che aveva ritenuto non fossero state rispettate le necessarie garanzie procedurali. La nuova mossa evidenzia come la Casa Bianca non abbia abbandonato il tentativo di intervenire sulla composizione dell’istituto centrale americano.
Negli ultimi mesi l’amministrazione aveva cercato anche altre strade per mettere sotto pressione i vertici della Fed, compreso un esame delle spese sostenute per il progetto di ristrutturazione della sede centrale dell’istituzione. Tuttavia, un’indagine dell’ispettore generale non aveva individuato elementi sufficienti per giustificare ulteriori iniziative giudiziarie.
La commissione convocata da Trump dovrebbe riunirsi alla Casa Bianca all’inizio di novembre per esaminare documenti e testimonianze legate al caso. Al termine dei lavori presenterà le proprie conclusioni al presidente e formulerà una raccomandazione sull’eventuale presenza di motivi sufficienti per rimuovere Cook dal suo incarico.
La governatrice della Federal Reserve continua a respingere tutte le accuse. I suoi legali hanno espresso forti dubbi sull’imparzialità del procedimento, sostenendo che le ripetute dichiarazioni pubbliche del presidente farebbero già presumere un giudizio predefinito sull’esito dell’inchiesta. Secondo la difesa, resta quindi da verificare se il processo potrà svolgersi in modo realmente indipendente e conforme alle norme.





