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Vajont, 63 anni dalla tragedia. Meloni: “Ricordare è un dovere”. Le istituzioni commemorano le 1.917 vittime

venerdì, 9 Ottobre 2026
2 minuti di lettura

A 63 anni dalla tragedia del Vajont, che nella notte del 9 ottobre 1963 provocò la morte di 1.917 persone, le istituzioni italiane ricordano le vittime e rinnovano l’impegno per la sicurezza del territorio e la prevenzione dei rischi. Dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ai Presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, fino ai ministri Paolo Zangrillo e Nello Musumeci, arrivano messaggi di commemorazione e vicinanza alle famiglie e alle comunità colpite. “63 anni fa, nella notte del 9 ottobre 1963, la tragedia del Vajont portò via quasi duemila vite, segnando per sempre la storia della nostra Nazione. Una ferita che il tempo non potrà mai cancellare”, scrive sui social il Premier che sottolinea il valore della sicurezza e della responsabilità delle istituzioni nella tutela dei cittadini: “Oggi l’Italia si stringe nel ricordo di chi perse la vita, nel rispetto del dolore delle famiglie e nel riconoscimento della forza e della dignità delle comunità che hanno saputo rialzarsi. Ricordare è un dovere. Impedire che tragedie come questa si ripetano è una responsabilità che abbiamo verso le generazioni future”.

Fontana: “Una triste pagina della nostra storia”

Anche il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, affida a X il proprio messaggio di commemorazione: “A 63 anni dal disastro del Vajont, una preghiera per le oltre 1.900 vittime, tra cui molti bambini. Una triste pagina della nostra storia che ha segnato tragicamente intere comunità. A loro va il mio pensiero commosso”.

“Fare della memoria un patrimonio civile”

Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, rivolge un pensiero alle vittime, ai familiari e alle comunità travolte dal disastro. “Il dolore per quelle vite spezzate non si attenua con il trascorrere del tempo. Al contrario, quel ricordo ci richiama ancora oggi a una responsabilità precisa: non dimenticare e fare della memoria un patrimonio civile, affinché simili tragedie non possano ripetersi mai più”.

La Russa esprime inoltre la vicinanza personale e del Senato ai superstiti e alle comunità di Longarone, Erto e Casso e dei territori colpiti, ricordando la loro capacità di trasformare una ferita profonda in una testimonianza di dignità, forza e ricostruzione.

“Sviluppo economico e tutela dell’ambiente devono procedere insieme”

Il Ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ricorda le 1.917 vittime accertate, tra le quali numerosi bambini, e richiama l’attenzione sulla necessità di mettere la sicurezza delle persone al centro delle decisioni amministrative: “Mantenere viva la memoria di quanto accaduto significa ricordare che sviluppo economico e tutela dell’ambiente devono procedere di pari passo, che i segnali di pericolo vanno sempre ascoltati, che la vita delle persone va messa al centro di ogni scelta amministrativa”. Per Zangrillo, il ricordo della tragedia deve tradursi in un impegno affinché simili eventi non possano ripetersi.

Sulla necessità della prevenzione interviene anche il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci: “Il ricordo delle vittime del Vajont, a 63 anni da quella immane tragedia, resta vivo nella memoria della Nazione. Una ferita che ci ricorda quanto la tutela del territorio e la sicurezza delle comunità richiedano attenzione, responsabilità e prevenzione costanti”. Il Ministro sottolinea che nella catastrofe mancò proprio la percezione del rischio e richiama la necessità di non sottovalutare la forza della natura: “Proteggere il territorio significa prima di tutto proteggere la vita delle persone e dei loro beni”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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