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Antonio Guterres , Segretario generale ONU

Guterres all’Onu: “Il mondo si sta spaccando, fermare le guerre prima che distruggano intere generazioni”

martedì, 22 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Le fratture si allargano, le guerre scuotono gli equilibri internazionali e nuovi centri di potere, a partire dall’intelligenza artificiale, corrono più velocemente delle regole chiamate a governarli. Antonio Guterres ha aperto l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York con un avvertimento sui rischi di un mondo sempre più diviso. “Le crepe sono diventate voragini, le divisioni geopolitiche si sono accentuate e le disuguaglianze si sono intensificate”, ha detto il Segretario generale dell’Onu. Per Guterres il passaggio verso un assetto multipolare è ormai “irreversibile”. La questione è quale forma assumerà. Da una parte c’è il rischio della frammentazione e della divisione in due blocchi rivali, dall’altra la possibilità di costruire un sistema fondato sull’interdipendenza, sul diritto internazionale e su regole condivise. È questa seconda strada che, secondo il capo delle Nazioni Unite, può evitare quella “grande frattura” capace di spaccare il pianeta.
Uno dei passaggi più netti del discorso ha riguardato l’Ucraina. Guterres ha definito l’invasione russa su vasta scala una “palese violazione” della Carta delle Nazioni Unite e ha parlato di una “guerra brutale” contro un Paese sovrano.
Il Segretario generale ha ricordato che i civili continuano a morire lontano dalle linee del fronte, soprattutto in Ucraina e, più di recente, anche in alcune zone della Russia. Gli attacchi alle infrastrutture energetiche e dei trasporti, ha aggiunto, minacciano le forniture di cibo ed energia e le catene di approvvigionamento a livello globale.

Medio Oriente

Dal palco di New York Guterres ha rivolto lo sguardo anche al Medio Oriente, dove “i conflitti si stanno moltiplicando”. Ai leader presenti all’Assemblea ha chiesto di sfruttare gli incontri di questi giorni per favorire la de-escalation e riaprire la strada al dialogo. “I combattimenti si devono fermare, gli aiuti umanitari devono poter circolare”, ha affermato. Il Segretario generale ha chiesto inoltre che i diritti e le libertà di navigazione siano pienamente ripristinati nel rispetto del diritto internazionale.
Le crisi internazionali riportano al centro anche il funzionamento dell’Onu. Per Guterres il Consiglio di Sicurezza deve cambiare per rispecchiare gli equilibri attuali e recuperare “la legittimità e l’efficacia che i problemi di oggi richiedono”.
L’attuale struttura, ha ricordato, risale all’indomani della Seconda guerra mondiale. Da allora, però, “il mondo è profondamente cambiato”.

L’Intelligenza Artificiale

Accanto alle guerre, Guterres ha posto un’altra questione destinata a incidere sugli equilibri globali: l’intelligenza artificiale. Il potere, ha osservato, deriva sempre di più “dai dati, dalla capacità di calcolo e dagli algoritmi” ed è fortemente concentrato. Il pericolo, secondo il Segretario generale, non risiede nella tecnologia in sé, ma nel suo utilizzo senza responsabilità, supervisione e trasparenza. Ai governi con le maggiori capacità nel settore ha attribuito un compito particolare: creare canali di dialogo, fiducia e cooperazione e condividere le informazioni sui rischi emergenti.
Guterres ha chiesto misure comuni di salvaguardia, test e valutazioni condivise e un quadro multilaterale per la gestione dei rischi dell’IA, sostenuto da una supervisione “credibile e indipendente”. Un percorso che, nelle intenzioni del Segretario generale, deve impedire che alcuni Paesi restino indietro nella trasformazione tecnologica.

“Il mondo ha bisogno di Nazioni Unite forti”

Il filo del discorso è tornato infine al ruolo dell’organizzazione. “Il mondo non ha bisogno di Nazioni Unite più deboli”, ha scandito Guterres, ma di un’Onu abbastanza forte da affrontare il mondo per quello che è e abbastanza determinata da costruire quello che dovrebbe essere.
Dopo dieci anni alla guida delle Nazioni Unite, Guterres ha indicato le sfide che attendono la comunità internazionale: affermare il diritto prima che l’impunità diventi la norma, fermare le guerre prima che distruggano intere generazioni, affrontare le disuguaglianze, accelerare l’azione sul clima e governare l’intelligenza artificiale “prima che sia lei a governare noi”. “Il potere più grande non è dominare, ma costruire un futuro che funzioni per tutti”, ha concluso. Poi l’impegno a continuare a difendere la pace, la dignità umana e i valori della Carta delle Nazioni Unite, con la convinzione che “il diritto debba prevalere sulla legge del più forte”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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