Pensioni, scuola e sanità sono le tre principali questioni sulle quali la Cisl chiede al governo risposte e modifiche alla manovra. A ribadirlo è la segretaria generale del sindacato, Daniela Fumarola, intervenuta a Genova in occasione della prima tappa di “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare, pensioni per lo sviluppo”, il percorso di mobilitazione nazionale promosso dall‘organizzazione sindacale. Al centro delle richieste della Cisl c‘è innanzitutto la tutela del potere d‘acquisto dei pensionati. Fumarola si schiera contro eventuali interventi peggiorativi sul meccanismo di indicizzazione degli assegni pensionistici, chiedendo non soltanto di mantenerlo invariato, ma anche di valutare possibili miglioramenti a favore dei beneficiari: “Noi crediamo che i pensionati non debbano assolutamente essere un bancomat, quindi l‘indicizzazione va lasciata così com‘è, anzi, magari migliorata per dare qualcosa in più ai pensionati”, afferma la Segretaria generale della Cisl, indicando nella difesa dei trattamenti pensionistici uno dei punti centrali del confronto sulla manovra.
Flat tax
Un altro tema sollevato dalla leader sindacale riguarda il sistema fiscale e, in particolare, gli interventi previsti sulla flat tax. Secondo Fumarola, è necessario correggere le misure che rischiano di creare disparità nel trattamento tributario tra lavoratori dipendenti, pensionati e altre categorie di contribuenti: “Va corretto l‘intervento sulla flat tax, perché crediamo che la Costituzione abbia inserito tra gli articoli la progressività e quindi non possono pagare le tasse sempre pensionati e lavoratori”, sottolinea la segretaria generale della Cisl. Fumarola richiama inoltre la situazione dei lavoratori autonomi che dispongono già di altri redditi, contestando la possibilità che possano beneficiare di una tassazione piatta. La posizione del sindacato è dunque quella di salvaguardare il principio costituzionale della progressività fiscale, evitando che il peso delle imposte ricada soprattutto sui pensionati e sui lavoratori.
Scuola
Particolare preoccupazione viene espressa anche per il settore dell‘istruzione. La Cisl considera la scuola una delle priorità sulle quali intervenire, soprattutto alla luce delle difficoltà legate all‘emergenza educativa e alla necessità di garantire un adeguato sostegno al percorso formativo degli studenti: “Va fatto un intervento importantissimo sulla scuola, perché crediamo che oggi più che mai l‘emergenza educativa sia uno dei problemi che il nostro Paese deve affrontare”, dichiara Fumarola, chiedendo maggiore attenzione alle esigenze del sistema scolastico. La Segretaria generale contesta in particolare la prevista riduzione degli organici. “Non è possibile tagliare gli organici, tagliare quelle 7mila persone che invece devono agevolare il percorso di crescita dei ragazzi”, afferma, ribadendo la contrarietà del sindacato a una misura che inciderebbe sul personale impegnato nel settore dell‘istruzione.
Confronto con il Governo
In vista dell‘incontro con il Governo sulla manovra Fumarola auspica che il confronto possa portare a risposte concrete sulle principali richieste avanzate dalla Cisl. L‘obiettivo del sindacato è ottenere modifiche al provvedimento, a partire dai settori ritenuti maggiormente critici: “Auspico che ci possano arrivare delle risposte. Le tre questioni più spinose sono pensioni, scuola e sanità”, sottolinea la leader sindacale, individuando le priorità dell‘interlocuzione con l‘esecutivo. Nonostante le criticità evidenziate, la Cisl conferma la propria disponibilità al dialogo: “Apprezziamo il confronto, perché noi pensiamo che attraverso il confronto questa manovra si possa modificare”, conclude Fumarola, ribadendo la volontà del sindacato di intervenire sui contenuti della legge di Bilancio attraverso il confronto con il Governo.





