Il Dipartimento di Stato americano ha rinnovato il suo avviso più severo, il Livello 4 – Do Not Travel, invitando gli statunitensi a non recarsi in Libia per alcuna ragione. L’aggiornamento, pubblicato nei giorni scorsi, non modifica il livello complessivo dell’allerta, ma rafforza il messaggio: il Paese nordafricano è considerato troppo pericoloso a causa di crimine, terrorismo, instabilità politica, rapimenti, scontri armati e presenza diffusa di mine. Il documento non usa mezzi termini: “Non viaggiate in Libia per nessun motivo.” Le autorità avvertono che scontri tra gruppi armati e forze governative possono scoppiare in qualsiasi momento, mentre armi e milizie sono diffuse in tutto il territorio.
L’avviso arriva a raccomandare ai viaggiatori di “preparare un testamento e istruzioni di fine vita”, oltre a designare beneficiari assicurativi e predisporre una procura. Secondo il Dipartimento di Stato, organizzazioni criminali coinvolte in traffico di droga, esseri umani e contrabbando operano liberamente, mentre rapimenti mirati e assassinii sono frequenti. La capacità degli Stati Uniti di assistere i propri cittadini è estremamente limitata: non esiste alcuna ambasciata americana in Libia, e il governo non può fornire servizi di emergenza a causa delle condizioni di sicurezza. Chi decide comunque di partire deve avere un piano di evacuazione che non dipenda dall’assistenza USA.
Il rischio di attacchi terroristici è considerato elevato, con possibili azioni improvvise e senza preavviso. Per chi, nonostante tutto, decidesse di recarsi in Libia, il Dipartimento di Stato consiglia di condividere documenti e password con familiari, stabilire un piano di comunicazione, considerare l’assunzione di un servizio di sicurezza professionale e persino predisporre un “protocollo di prova di vita” in caso di rapimento. L’allerta arriva mentre Washington continua a emettere avvisi di viaggio per diverse aree del mondo.





