Il Presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’ ha detto di considerare “normale” che il testo della riforma elettorale cambi nel passaggio tra Camera e Senato, richiamando il funzionamento del bicameralismo. Tra i punti citati, il conteggio dei voti delle liste sotto il 3% ai fini della vittoria della coalizione e l’alternanza tra uomini e donne nelle liste. Sul ballottaggio La Russa respinge le critiche dell’opposizione e ricorda che la proposta era già presente nella prima bozza della riforma. Sottolinea inoltre che il meccanismo è stato sostenuto in passato anche da esponenti del centrosinistra. La Lega resta contraria e, secondo il presidente del Senato, potrebbe temere un vantaggio per Roberto Vannacci. La possibilità che il ballottaggio torni nel testo viene definita “inferiore al 50%”.
La Russa ridimensiona il rischio di maggioranze diverse tra Camera e Senato e invita i partiti del centrodestra a privilegiare l’obiettivo di “avere una legge che punti a un governo stabile”. Sulle preferenze, ricorda di averle proposte già cinque anni fa e rivendica l’attuale soluzione del capolista bloccato con gli altri candidati scelti tramite preferenze.
L’attacco a Vannacci
Più duro il giudizio su Vannacci, accusato di aver “tradito la fiducia di Salvini”. La Russa segnala divergenze su femminicidio e politica estera e contesta anche la rivendicazione della “vera Sestra”, sostenendo che oggi la continuità della destra italiana, accompagnata dalla necessaria evoluzione politica, sia rappresentata da Giorgia Meloni. In chiusura, La Russa auspica un confronto tra maggioranza e opposizione e rivendica di aver evitato accelerazioni eccessive: la maggioranza, afferma, avrebbe voluto approvare la legge prima delle ferie, ma il testo è ancora al Senato perché non ha consentito “forzature né accelerazioni eccessive”.






Fossi in La Russa sarei più cauto. “Ha tradito la fiducia di Salvini” e cosa dire di Salvini che ha tradito la fiducia degli elettori, vogliamo parlare anche qi questo e delle varie “Salvinate”. I cittadini onesti hanno preso grandi fregature dalla Lega e da Salvini, tante promesse e pochi fatti in compenso “rottamazioni a galoppo” senza essere in grado d’incassare quanto previsto e i fessi pagano.