A tre anni dalla tragedia ferroviaria di Brandizzo, Rete Ferroviaria Italiana ricorda Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Giuseppe Saverio Lombardo, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera, vittime dell’incidente, e rinnova il cordoglio alle famiglie. Nel messaggio diffuso per l’anniversario, RFI ribadisce che quanto accaduto deve continuare a mantenere alta l’attenzione sul valore della sicurezza e sulla tutela delle persone. Per l’azienda, la sicurezza rappresenta una priorità assoluta e un principio che deve orientare ogni attività e ogni scelta.
“Massima collaborazione con le autorità”
Nel ricordo dei cinque lavoratori, Rete Ferroviaria Italiana conferma anche la propria collaborazione con le autorità competenti e l’impegno quotidiano per rafforzare la cultura della prevenzione lungo la rete ferroviaria. L’obiettivo indicato è contribuire a garantire condizioni di lavoro sempre più sicure per tutte le persone impegnate nel settore.
“Una ferita ancora aperta”
Sul terzo anniversario è intervenuto anche il Sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Tullio Ferrante. “A tre anni dalla strage di Brandizzo, il nostro commosso pensiero va a Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Giuseppe Saverio, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera, ai loro familiari e a tutta la comunità”, ha dichiarato. Ferrante ha definito la tragedia “una ferita ancora aperta per l’intero Paese” e ha sottolineato la necessità di arrivare a verità e giustizia.
Il Sottosegretario ha richiamato il lavoro del Mit sul rafforzamento dei presidi di sicurezza, in particolare in un settore “strategico e delicato” come quello ferroviario. Secondo Ferrante la tutela dei lavoratori non può essere ridotta a un semplice adempimento formale, ma deve poggiare su prevenzione, formazione e rigoroso rispetto delle regole.
La memoria, ha concluso, deve tradursi in un impegno concreto per evitare che tragedie simili possano ripetersi. Il modo più autentico per onorare le vittime, ha aggiunto, è fare in modo che la sicurezza resti una priorità assoluta.





