0
Nepal, oltre 360 morti e 1.400 dispersi: tre italiani irreperibili

Nepal, oltre 360 morti e 1.400 dispersi: tre italiani irreperibili

giovedì, 27 Agosto 2026
2 minuti di lettura

Si aggrava di ora in ora il bilancio della catastrofica alluvione che ha devastato il confine tra Nepal e Tibet. Le vittime accertate sono almeno 362, 359 sul versante nepalese e tre in quello cinese, mentre oltre 1.400 persone risultano ancora disperse. Tra loro ci sono anche tre italiani: la Farnesina ha confermato di non essere ancora riuscita a rintracciare Marco Ratto, orafo cinquantenne di Rapallo, e una coppia italo-svizzera.

Tre italiani ancora irreperibili

Ratto, appartenente a una storica famiglia di orafi liguri, aveva iniziato il viaggio una decina di giorni fa e stava lasciando il Nepal diretto in Tibet. L’agenzia cinese che avrebbe dovuto prendere in carico il suo gruppo ha confermato di aver perso i contatti al valico, circostanza riferita anche dall’agenzia nepalese alla famiglia. “Siamo sgomenti e senza parole. Siamo in contatto con la Farnesina ma al momento non abbiamo notizie”, ha raccontato il cognato Andrea Bernardin.

Gli altri due irreperibili formano una coppia italo-svizzera che viaggiava invece dal Tibet verso il Nepal. Per loro la situazione è ancora più incerta: la Farnesina non dispone dei riferimenti dell’agenzia di viaggio e non è stato possibile accertare se abbiano effettivamente attraversato il valico. Il ministero avverte inoltre che gli elenchi nepalesi, compilati sulla base delle informazioni dei tour operator, possono contenere imprecisioni. Dei circa dieci italiani che risultavano irraggiungibili in mattinata, restano dunque tre casi da verificare. Circa 130 connazionali sono stati contattati dalle autorità italiane, mentre una novantina si erano registrati su “Dove siamo nel mondo”.

Buone notizie invece per Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo: sono tra i 27 turisti stranieri recuperati nelle zone di Timure e Bhote Koshi e risultano in salvo.

Oltre 1.400 dispersi

La dimensione della tragedia resta ancora incerta. Centinaia di stranieri provenienti da più di venti Paesi risultano irreperibili. Soltanto in Tibet le autorità cinesi cercano 558 persone, 260 delle quali straniere; in Nepal quasi 550 stranieri risultavano ancora senza contatti nelle ultime rilevazioni. Interi villaggi sono stati cancellati, mentre strade e ponti distrutti rendono molte aree raggiungibili quasi esclusivamente in elicottero.

Il ghiacciaio e il rischio di una seconda piena

Le analisi hanno ormai escluso che all’origine del disastro ci sia stato un terremoto. Secondo l’Usgs, il segnale inizialmente interpretato come una scossa di magnitudo 4,4 era stato prodotto dal collasso di ghiaccio e roccia ad alta quota. La massa ha trascinato con sé la morena glaciale trasformandosi in una colata di acqua, fango e detriti che, secondo un geologo cinese, ha raggiunto una velocità di circa 50 metri al secondo e percorso oltre venti chilometri.

L’emergenza non è finita. Sul Bhotekoshi si è formato un lago dietro uno sbarramento naturale di detriti: il livello dell’acqua continua a salire e le autorità hanno ordinato a residenti e soccorritori nelle zone più basse di allontanarsi dal fiume. Il bacino conteneva già circa due milioni di metri cubi d’acqua e altri tre milioni potrebbero affluire nei prossimi tre giorni. Un cedimento improvviso potrebbe provocare una seconda, devastante piena.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Uguali per Costituzione”. Ma con tante difficoltà

Non spera e nemmeno auspica, Ernesto Maria Ruffini ha fede. Da servitore…

“Tassi, serve prudenza”: l’avviso della Banca d’Italia

“La politica monetaria deve essere bilanciata”. Sono state parole chiare…