0
Addio a Yayoi Kusama, regina dell’avanguardia giapponese e dell’infinito nei pois

Addio a Yayoi Kusama, regina dell’avanguardia giapponese e dell’infinito nei pois

giovedì, 27 Agosto 2026
1 minuto di lettura

È morta a Tokyo, il 14 agosto, a 97 anni, la visionaria artista giapponese Yayoi Kusama, la donna che trasformò le sue allucinazioni in un linguaggio universale di luce, colore e ossessione. Con la sua parrucca rossa, i pois e le zucche giganti, Kusama ha ridefinito il concetto di arte contemporanea, portando il pubblico dentro mondi infiniti di specchi e riflessi.

Per decenni ha vissuto volontariamente in un ospedale psichiatrico, dove continuava a dipingere ogni giorno. “Non ho mai posato il pennello”, recita il comunicato della sua fondazione. “Ho cercato l’amore eterno e l’anima infinita.”

La sua vita è stata una lunga conversazione con la follia e la bellezza, un equilibrio fragile che ha generato opere capaci di ipnotizzare milioni di visitatori. Negli anni ’60, a New York, Kusama sfidò il mondo maschile dell’arte con performance nude e sculture falliche, venendo derisa e ignorata.

Vide i suoi concetti copiati da Warhol e Oldenburg, ma non smise di creare. Tornò in Giappone, ferita ma libera, trovando nella terapia artistica la sua salvezza. Con le sue Infinity Mirror Rooms, dove luci e specchi moltiplicano lo spazio all’infinito, Kusama ha insegnato che l’arte può essere un abbraccio cosmico.

Le sue zucche — simbolo di conforto e stabilità — sono diventate icone pop, amate da musei e brand come Louis Vuitton, che nel 2023 le dedicò una scultura monumentale a Parigi. Nata nel 1929 a Matsumoto, in una famiglia che considerava la pittura una vergogna, Kusama trasformò il dolore in colore. “Le zucche mi parlano”, diceva. “Mi danno pace.” La sua eredità è un universo di pois che non finisce mai: un invito a guardare il mondo con stupore, anche quando tutto sembra dissolversi.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto: