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Carburanti, il Governo prepara la proroga. Sulla A22 il diesel speciale supera i 3 euro

Carburanti, il Governo prepara la proroga. Sulla A22 il diesel speciale supera i 3 euro

Oggi il Cdm dovrebbe estendere per pochi giorni lo sconto in vigore, in attesa di un intervento più selettivo. Il Codacons segnala un picco di 3,159 euro al litro sulla Brennero-Modena e chiede misure strutturali
mercoledì, 26 Agosto 2026
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2 minuti di lettura

Il Governo prende ancora qualche giorno sui carburanti. Oggi il Consiglio dei ministri dovrebbe prorogare le misure in scadenza, nell’attesa di un intervento più selettivo e concentrato sulle fasce di reddito che hanno maggiore necessità di sostegno. Sullo sfondo, però, restano listini in crescita e casi limite che riportano l’attenzione sulla soglia dei 3 euro al litro: secondo il Codacons, sulla A22 Brennero-Modena il Supreme Diesel ha raggiunto 3,159 euro.

La proroga e il nuovo intervento

La questione è stata al centro di una riunione tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i Vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Da Palazzo Chigi è filtrata l’ipotesi di un’estensione di pochi giorni delle misure attuali. Non sarà quindi il provvedimento definitivo, ma un passaggio utile a mettere a punto una soluzione più mirata.

Salvini, dal Meeting di Rimini, ha indicato la linea: “Intanto prorogheremo lo sconto diesel”. La durata, secondo il Vicepremier, potrebbe arrivare fino a settembre. L’obiettivo successivo è “qualcosa di più continuativo” e “più sostanzioso”, per il quale servono nuove risorse.

Sul nodo delle coperture è intervenuto anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha richiamato la competenza del Ministero dell’Economia e il confronto tra i diversi dicasteri. La finalità, ha spiegato, resta quella di ridurre l’impatto dei rincari su famiglie, lavoratori e inflazione.

Faraone attacca il Governo

Dall’opposizione è arrivata la critica di Davide Faraone, Vicepresidente di Iv-Casa Riformista. Sui social ha contestato la successione di decreti di breve durata e ha ricordato che dal 18 marzo sono già stati stanziati circa 2,3 miliardi per contenere i prezzi. Faraone ha accusato l’esecutivo di non aver costruito fin dall’inizio un intervento strutturale con coperture certe e un meccanismo automatico legato all’andamento dei listini: “È la certificazione che non hanno un piano”.

Allarme Codacons

Mentre il Governo cerca una soluzione di più lungo periodo, il Codacons ha fotografato i casi più estremi registrati sulla rete. L’associazione ha esaminato i prezzi comunicati dai gestori al Mimitlunedì e ieri. Il dato più alto è emerso sulla A22 Brennero-Modena, dove il Supreme Diesel ha toccato 3,159 euro al litro.

Sulla A21 Torino-Piacenza il diesel servito è arrivato a 2,729 euro, mentre a Pantelleria il gasolio ha sfiorato quota 2,80, con 2,799 euro al litro.Altri valori elevati sulla A4 Venezia-Trieste e sulla A28 Portogruaro-Conegliano, entrambe con il diesel servito a 2,699 euro. Sulla A22 il gasolio è arrivato a 2,659 euro, mentre sulla A15 Parma-La Spezia si è fermato a 2,629.
Per i prodotti speciali il Supreme Diesel sulla A21 ha raggiunto2,929 euro e l’Hi-Q Diesel sulla A15 quota 2,879.

“La soglia dei 3 euro è un campanello d’allarme”

Il Codacons ha precisato che si tratta di casi limite e non di valori rappresentativi della media nazionale. Il superamento dei 3 euro, però, è stato indicato come un segnale da non sottovalutare: “Nessuno sostiene che domani tutti gli italiani pagheranno 3 euro per un litro di carburante, ma il fatto stesso che questa soglia sia già stata superata in alcuni impianti deve far scattare un campanello d’allarme”, il pensiero dell’associazione dei consumatori. Da qui la richiesta al Governo di misure strutturali che offrano maggiore certezza alle famiglie e riducano il ricorso a interventi di breve durata.

Benzina e diesel ancora in rialzo

Il quadro nazionale resta meno estremo, ma ha registrato nuovi aumenti alla pompa. Le quotazioni internazionali dei raffinati sono scese, soprattutto sul diesel, mentre Eni ha ritoccato di un centesimo i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Secondo i dati Mimitaggiornati a ieri la benzina self si è attestata in media a 2,015 euro al litro, contro 2,010 del giorno precedente.

Il diesel self è salito da 2,131 a 2,136 euro. Sul gasolio resta fino a oggi lo sconto di 14 centesimi sull’accisa, pari a 17 centesimi con l’Iva. L’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati dell’Osservaprezzi del Mimit ha indicato per la benzina self delle compagnie una fascia compresa tra 2,008 e 2,023 euro al litro, mentre il diesel self si è collocato tra 2,130 e 2,147. Sul servito, la benzina è variata da 2,085 a 2,217 euro e il diesel da 2,211 a 2,331. Per il Gpl i valori medi sono oscillati tra 0,761 e 0,784 euro al litro. Il metano auto si è posizionato invece tra 1,637 e 1,715 euro al chilo.

1 Comment Lascia un commento

  1. E’ ora che automobilisti e camionisti non si riforniscano più di carburante o altro lungo le tratte autostradali. Partite con il pieno e in caso di necessità uscite dall’autostrada per i rifornimenti necessari.

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