La Federal Trade Commission (FTC) statunitense ha avviato un’indagine antitrust su Epic Systems, colosso dei database sanitari che gestisce le cartelle cliniche di oltre 280 milioni di americani. Secondo fonti citate da Reuters, l’agenzia federale sta valutando se l’azienda, con sede a Verona (Wisconsin), limiti l’accesso ai dati in modo da ostacolare la concorrenza nel settore delle tecnologie sanitarie. Epic è nota per il portale MyChart, utilizzato da ospedali e cliniche per la gestione delle informazioni dei pazienti. La FTC ha inviato richieste di chiarimento ad altre società del settore per capire come Epic conceda o neghi l’interoperabilità dei suoi sistemi. “Siamo leader nel supporto all’assistenza ai pazienti e non ci impegniamo in comportamenti anticoncorrenziali”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda. L’indagine arriva dopo una serie di controversie legali.
A dicembre, il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, ha citato in giudizio Epic accusandola di “tenere in ostaggio” i dati sanitari e di impedire ai sistemi ospedalieri di passare a prodotti concorrenti attraverso restrizioni e commissioni. Epic ha respinto le accuse, sostenendo che l’accesso alle cartelle cliniche è controllato dai fornitori di servizi sanitari, non dall’azienda stessa. Anche la startup Particle Health, che compete nel mercato delle piattaforme per compagnie assicurative, ha denunciato Epic per aver creato ostacoli ai nuovi clienti.
Epic ha definito la causa “infondata”, accusando Particle di aver ottenuto dati riservati con false pretese — accusa che la startup nega. Oltre ai sistemi clinici, Epic gestisce una piattaforma di ricerca che consente agli ospedali aderenti di condurre studi su un database di 310 milioni di pazienti. Un patrimonio informativo immenso, che rende l’azienda uno dei nodi centrali della sanità digitale americana.





