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La Marina italiana intercetta una petroliera della “Flotta ombra” russa al largo di Pantelleria

Crosetto: “Prova del contributo italiano alla sicurezza del Mediterraneo”. A Mosca bomba davanti a un ristorante italiano: almeno tre morti e 21 feriti. Raid sull’Ucraina, nove morti
lunedì, 3 Agosto 2026
2 minuti di lettura

La Marina militare italiana ha abbordato nelle acque internazionali a ovest di Pantelleria, una petroliera riconducibile alla cosiddetta “flotta ombra” utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni sul commercio del greggio. La nave Toa Payoh, colpita dalle misure restrittive dell’Unione europea, è stata intercettata dalla Thaon di Revel, ammiraglia dell’operazione europea Eunavfor Med Irini. La petroliera, partita il 16 luglio da Cotonou, in Benin, e diretta a Istanbul, navigava dichiarando bandiera camerunese. Secondo il ministero della Difesa, il comandante non ha inizialmente fornito la collaborazione richiesta.

Una squadra di militari italiani è stata quindi trasportata a bordo con un elicottero per verificare la nazionalità della nave e acquisire la documentazione. Il controllo, durato circa due ore e condotto con il supporto di un’unità greca e di un velivolo da pattugliamento polacco, si è concluso senza incidenti. Sono ora in corso gli accertamenti sui documenti raccolti. “Anche questa attività testimonia concretamente il contributo dell’Italia alla sicurezza del Mediterraneo e all’azione dell’Unione europea”, ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto, elogiando la “professionalità, la preparazione e la fermezza” dei militari coinvolti.

Attentato nel centro di Mosca

La guerra è tornata intanto a colpire il cuore della capitale russa. Una bomba artigianale è esplosa sabato sera davanti al Balzi Rossi, ristorante italiano di piazza Kudrinskaya, nel centro di Mosca. Il bilancio ufficiale diffuso dalle autorità russe è di almeno 21 feriti e tre morti; la donna che trasportava l’ordigno, una guardia di sicurezza e un cliente. Alcuni media filogovernativi hanno successivamente riferito la morte di altri due ricoverati, portando il totale a cinque, dato non ancora confermato ufficialmente. Secondo il Comitato nazionale antiterrorismo, la donna avrebbe tentato di introdurre l’esplosivo nel locale durante una festa privata, ma sarebbe stata fermata all’ingresso dalla guardia.

Il sindaco Sergei Sobyanin ha parlato di un “brutale atto terroristico”. Nessuno ha rivendicato l’attacco e le autorità non hanno attribuito formalmente la responsabilità a Kiev. Fonti giornalistiche russe sostengono che al ricevimento fosse presente il generale Alexander Chaiko, da poche settimane alla guida delle Forze aerospaziali russe, ma la circostanza non è stata confermata dal Cremlino. L’ambasciata russa in Italia ha invece accusato direttamente “i terroristi ucraini”, affermando che l’obiettivo fosse anche “intimidire gli italiani che lavorano in Russia”. Lo chef napoletano Carmine Alfieri e il personale del ristorante sono rimasti illesi.

Centinaia di droni sulla Russia

Nella stessa notte, Mosca ha denunciato uno dei più vasti attacchi aerei dall’inizio della guerra. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di avere intercettato 635 droni ucraini in diverse regioni e nella Crimea occupata, elevando successivamente a 1.158 il numero dei velivoli abbattuti nell’arco delle 24 ore. Nella regione di Saratov due persone sono morte e sono state danneggiate infrastrutture civili. Kiev ha rivendicato un attacco contro la raffineria locale, mentre nella regione di Samara un drone ha provocato un incendio in un centro logistico di Wildberries, la maggiore piattaforma russa di commercio online.

Raid sull’Ucraina

L’offensiva aerea prosegue anche sul territorio ucraino. Secondo Zelensky, nell’ultima settimana la Russia ha impiegato quasi 1.900 droni, circa 1.600 bombe guidate e 144 missili di diverso tipo; il presidente ucraino ha accusato inoltre Mosca di voler aumentare la produzione di missili balistici e ha chiesto nuove sanzioni contro le imprese che forniscono componenti all’industria militare russa.

Nei più recenti attacchi su Kiev e sulle regioni di Dnipropetrovsk e Kherson sono rimaste uccise almeno nove persone, tra cui tre bambini, mentre decine sono state ferite. Sul fronte diplomatico, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato “sforzi diplomatici” nelle prossime settimane per verificare se sia possibile riavviare i negoziati. “Entrambe le parti hanno linee rosse molto ben definite, ha riconosciuto, e finché non riusciremo ad avvicinarle anche di poco, non ci arriveremo”. L’Unione europea ha intanto approvato la partecipazione del Regno Unito al prestito europeo destinato a finanziare le urgenti esigenze militari dell’Ucraina.

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