È stata firmata a Roma la Convenzione che dà ufficialmente il via a “Civitas Appenninica Vetusta Nursia – Ex Malo Bonum. Rinascita Appenninica, la Cultura che Ricostruisce”, il progetto a sostegno del percorso di candidatura della Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033. A sottoscrivere la Convenzione sono stati Guido Castelli, Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione Sisma 2016, e Maurizio Frascarelli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. La Struttura Commissariale Sisma 2016, che ha elaborato il progetto, assicura il coordinamento della rete di partenariato, il raccordo con le istituzioni e i territori coinvolti e la responsabilità della sua attuazione. L’iniziativa affianca alla ricostruzione materiale dei territori colpiti dal sisma un percorso di rigenerazione culturale, sociale e civile, fondato sul coinvolgimento delle comunità, sulla formazione e sulla costruzione di nuove reti nazionali ed europee.
Verso la candidatura del 2033
La manifestazione di interesse per la candidatura è prevista entro il 2027, mentre il bando ufficiale è atteso nel 2028. Il progetto si inserisce in un percorso condiviso dalle undici Fondazioni di origine bancaria dei territori del cratere, che hanno definito un modello comune di collaborazione e coordinamento per accompagnare unitariamente l’attuazione delle progettualità, favorendo il raccordo con i territori e la coerenza con le esigenze delle comunità locali.
Le fondazioni Acri che partecipano
Le Fondazioni coinvolte sono:
- Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila
- Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata
- Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno
- Fondazione Casse di Risparmio di Fabriano Cupramontana e Ancona
- Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo
- Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia
- Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto
- Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni
- Fondazione Pescarabruzzo
- Fondazione Tercas
- Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti
Un programma da 995mila euro
Il programma ha un valore complessivo di 995mila euro. Di questi, 750mila euro sono sostenuti attraverso una parte del residuo delle risorse provenienti dalla raccolta nazionale promossa e coordinata da Acri presso le Fondazioni associate dopo gli eventi sismici del 2016-2017. I restanti 245mila euro sono assicurati dal cofinanziamento della Struttura Commissariale Sisma 2016, della Regione Marche, della Regione Umbria e del Comune di Norcia. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno opera quale soggetto attuatore, in raccordo con Acri e con le altre Fondazioni coinvolte. Il Comune di Norcia assume invece, nell’ambito del percorso di candidatura, il ruolo di capofila dei Comuni della Civitas Appenninica.
Una comunità di 546 Comuni
La Civitas Appenninica è una comunità diffusa che riunisce 546 Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, 138 dei quali situati all’interno del cratere relativo agli eventi sismici del 2016 e 2017. Un territorio unito da una storia secolare di relazioni culturali, economiche e spirituali, che il progetto intende valorizzare attraverso una strategia capace di mettere in rete comunità, istituzioni e patrimoni.
La cultura come infrastruttura della ricostruzione
Al centro del progetto c’è l’idea della cultura come infrastruttura della ricostruzione: uno strumento per rafforzare i legami sociali, contrastare lo spopolamento, creare opportunità per i giovani e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dell’Appennino. L’obiettivo è accompagnare così la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma con un percorso di crescita e rigenerazione capace di proiettare l’Appennino in una dimensione nazionale ed europea, trasformando la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033 in un’occasione di rilancio e di costruzione di nuove prospettive per le comunità.





