La Polizia israeliana ha aperto un’indagine su due alti funzionari del ministero dei Trasporti, sospettati di conflitto di interessi durante il loro servizio nell’apparato di sicurezza aerea. L’inchiesta è scattata dopo il tentato dirottamento di un aereo Flydubai sulla tratta Dubai-Tel Aviv e le rivelazioni sulle lacune nei controlli di sicurezza relativi ai voli esteri diretti in Israele. Al centro degli accertamenti ci sono Avri Cohen, capo della divisione sicurezza del ministero, e Dvir Rubinstein, direttore del centro operativo per la sicurezza aerea.
Secondo quanto riportato, negli ultimi otto anni Cohen avrebbe svolto anche l’incarico di addetto alla sicurezza della riserva, con il compito di proteggere le compagnie aeree israeliane negli aeroporti esteri.
La Commissione per il Servizio civile ha dichiarato che il funzionario non aveva ricevuto l’autorizzazione necessaria per svolgere un secondo lavoro. Secondo un articolo di Haaretz, Cohen operava come rappresentante per la sicurezza delle compagnie israeliane negli scali stranieri e percepiva un compenso separato per questa attività. Allo stesso tempo era a capo della divisione del ministero dei Trasporti incaricata della supervisione delle misure di sicurezza per i voli esteri.
Gli accertamenti su Rubinstein
La Polizia sta inoltre esaminando le accuse che riguardano Dvir Rubinstein. Il direttore del centro operativo per la sicurezza aerea è proprietario di una società privata che avrebbe fornito, dietro pagamento, servizi di formazione e consulenza a compagnie straniere. Tra queste figurano Flydubai ed Emirates, vettori che Rubinstein era tenuto a supervisionare nell’ambito dell’incarico ricoperto presso il ministero dei Trasporti.





