I primi sei mesi dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 restituiscono, secondo il Sindaco Pierluigi Biondi, un bilancio positivo sia per il numero e la qualità degli appuntamenti sia per il coinvolgimento della città. In un’intervista al Secolo d’Italia il primo cittadino ha sottolineato come il titolo non si esaurisca nel programma di circa 300 eventi, ma rappresenti un percorso più ampio di cambiamento urbano, sociale ed economico.
“L’Aquila sta vivendo il titolo con partecipazione e consapevolezza”, ha dichiarato Biondi, che ha evidenziato anche le ricadute sul turismo. Ristoratori, commercianti e albergatori del centro storico segnalano un aumento delle presenze, una crescita del pubblico internazionale e strutture ricettive spesso al completo durante i fine settimana.
Perdonanza Celestiniana
Tra gli appuntamenti centrali della seconda parte dell’anno figura la Perdonanza Celestiniana. L’edizione del 2026, inserita nel calendario della Capitale italiana della Cultura, costituirà uno dei momenti principali della programmazione. Secondo il Sindaco la manifestazione unirà il valore religioso del rito a un’offerta culturale e artistica di rilievo. La Perdonanza assumerà così un ruolo simbolico nel percorso avviato dalla città con il riconoscimento nazionale.
Biondi ha indicato anche le tre priorità della sua amministrazione. La prima riguarda il consolidamento del rilancio dell’Aquila, con l’obiettivo di trasformare la ricostruzione in sviluppo, qualità urbana e nuove opportunità.
Altre priorità
La seconda punta su lavoro, università, ricerca, innovazione, cultura, turismo e servizi, considerati strumenti necessari per favorire una crescita stabile, trattenere i giovani e attrarre investimenti. La terza priorità concerne il ruolo dell’Aquila come capoluogo dell’Abruzzo interno e riferimento per l’Appennino centrale. In questa prospettiva, il sindaco ritiene necessario tutelare i servizi essenziali e rafforzare i rapporti con i territori che affrontano problemi comuni.





