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Von der Leyen a Kiev, l’Ue rafforza l’industria militare ucraina. Raid russi su Odessa e Sumy: almeno sei morti

mercoledì, 15 Luglio 2026
1 minuto di lettura

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è arrivata a Kiev per un vertice dedicato alla sicurezza regionale, alla cooperazione industriale militare e al percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione. È l’undicesima visita nel Paese dall’inizio dell’invasione russa.
«Annuncerò nuove iniziative per integrare le nostre industrie della difesa. Così potremo produrre di più e più rapidamente», ha scritto von der Leyen, indicando tra i temi dei colloqui anche la preparazione dell’Ucraina al prossimo inverno.

Secondo il Financial Times, Kiev ha inoltre ottenuto una deroga per utilizzare una parte di una tranche europea da 6 miliardi di euro destinata alla difesa per acquistare componenti cinesi necessari alla produzione di droni. La decisione evidenzia le difficoltà dell’industria europea nel soddisfare rapidamente la domanda ucraina di materiali e sistemi militari.
Al vertice partecipano anche il presidente serbo Aleksandar Vucic e il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, che incontrerà il presidente Volodymyr Zelensky, il capo della diplomazia Andrii Sybiha e il segretario del Consiglio di sicurezza Rustem Umerov. Ankara ha annunciato che ribadirà il proprio sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina, mantenendo al tempo stesso aperti i canali diplomatici con Mosca.

Raid russi e ucraini

La missione europea si svolge mentre proseguono i bombardamenti russi. Almeno sei persone sono morte e venti sono rimaste ferite negli attacchi contro le regioni di Sumy e Odessa.
A Sumy sei bombe aeree guidate hanno colpito infrastrutture e aree vicine a strutture sanitarie, provocando tre morti e almeno 17 feriti.
Altre tre persone sono state uccise nella regione di Odessa, sottoposta da cinque giorni consecutivi ad attacchi combinati con missili e droni. Nel porto un velivolo senza pilota ha centrato una nave civile battente bandiera delle Isole Marshall, provocando un incendio. Nelle ore precedenti erano state colpite altre imbarcazioni mercantili impegnate lungo i corridoi per l’esportazione dei prodotti ucraini.

Kiev ha risposto con nuovi raid contro la Crimea e le regioni russe. La città di Kerch è rimasta senza elettricità dopo un attacco alle infrastrutture energetiche. Mosca sostiene di avere intercettato 93 droni diretti anche verso la regione della capitale, il Mar Nero e il Mar d’Azov. Tre persone sono rimaste ferite nella regione di Belgorod.

L’allarme della Lituania sul fianco orientale

Intanto il presidente lituano Gitanas Nauseda ha lanciato un nuovo allarme sulla sicurezza del fianco orientale della Nato. Secondo informazioni dell’intelligence, la Russia starebbe pianificando provocazioni contro infrastrutture critiche in Polonia o nei Paesi baltici per mettere alla prova la compattezza dell’Alleanza. Nauseda ha precisato che non sono ancora noti né gli obiettivi né i tempi delle possibili operazioni, mentre Mosca respinge le accuse definendole propaganda antirussa.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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