Non sono più le grandi città a guidare il mercato immobiliare italiano. La crescita delle compravendite si concentra sempre più nella provincia e nei piccoli comuni, che negli ultimi anni hanno registrato incrementi nettamente superiori rispetto alle principali aree metropolitane. È quanto emerge dall’analisi ‘Mercato immobiliare, il risveglio dei piccoli centri’, realizzata da Confedilizia su dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’Istat, dedicata all’evoluzione del mercato residenziale tra il 2019 e il 2025.
Secondo lo studio, nei comuni non capoluogo le compravendite sono aumentate del 32,7%, oltre il doppio rispetto al 15,5% registrato nei capoluoghi di provincia. Ancora più marcata la crescita nei centri di dimensioni minori, dove gli scambi sono saliti del 42,3%. Al contrario, Milano e Roma, tradizionalmente considerate il fulcro del mercato immobiliare nazionale, fanno segnare un incremento limitato al 5,9%.
Il fenomeno interessa l’intero territorio nazionale, anche se con intensità diverse. Le performance migliori si registrano nelle province di L’Aquila, che guida la classifica con un aumento del 72,4%, seguita da Alessandria (+61,5%), Biella (+61,1%) e Cosenza (+60,3%). Sul fronte opposto, gli incrementi più contenuti riguardano alcune delle principali aree metropolitane: Firenze (+9,2%), Bologna (+11,7%), Milano (+12%) e Napoli (+13,1%).
Offerte ampie
Secondo Confedilizia, i dati confermano un progressivo spostamento della domanda verso i territori dove le abitazioni risultano più accessibili e l’offerta è più ampia. Nelle grandi città, invece, i prezzi elevati e il maggiore impatto del costo del credito continuano a frenare la crescita del mercato.
Lo studio sottolinea inoltre la necessità di accompagnare lo sviluppo dei territori oggi più dinamici con investimenti in infrastrutture, servizi e collegamenti. Parallelamente, evidenzia l’importanza di intervenire sui fattori che limitano l’offerta abitativa nelle principali aree urbane, con l’obiettivo di ridurre gli squilibri territoriali e favorire un mercato immobiliare più equilibrato.





