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Ucraina, pesante raid di Mosca. Kiev colpisce le basi russe in Crimea

Ucraina, pesante raid di Mosca. Kiev colpisce le basi russe in Crimea

A Berlino i baltici chiedono più deterrenza: “Vogliamo essere parte dello scudo nucleare”
sabato, 4 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Dopo il maxi bombardamento su Kiev, il bilancio nella capitale è salito ad almeno 30 morti e oltre 90 feriti, secondo i servizi di emergenza ucraini.

Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di colpire “deliberatamente civili ed edifici residenziali” per costringere l’Ucraina a rinunciare alla propria sovranità. A Kiev, secondo il Presidente ucraino, sono stati danneggiati oltre 130 edifici, tra cui un condominio di nove piani.

La Croce Rossa ucraina ha denunciato la distruzione del suo principale magazzino umanitario: in fumo 320mila unità di aiuti e attrezzature, per un valore stimato in circa 2 milioni di dollari.

Mosca ha sostenuto invece di aver colpito obiettivi militari e ha annunciato l’intenzione di proseguire la pressione. Un drone russo ha colpito un edificio residenziale nella comunità di Romny, nella regione di Sumy, provocando quattro morti: due donne, un anziano e una bambina di meno di due anni.

Tre persone sono rimaste ferite. L’impatto ha causato un vasto incendio. Kiev, intanto, ha intensificato gli attacchi oltre confine. Le autorità russe hanno denunciato cinque morti in diverse regioni: una donna a Belgorod, una persona nella regione di Briansk e tre nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia, secondo il governatore filorusso Evguéni Balitsky.

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto nella notte 155 droni ucraini sul territorio russo e sulla Crimea. Nella regione di Kursk, il governatore Alexander Khinshtein ha riferito che diversi funzionari locali sono rimasti feriti dall’esplosione di un ordigno vicino a un’auto dell’amministrazione distrettuale di Rilsk.

Colpite basi in Crimea

Il Servizio di sicurezza ucraino ha rivendicato un attacco con droni contro le basi aeree militari russe di Saky e Hvardiiske, nella Crimea occupata. Secondo Kiev, sette hangar della base di Saky, che avrebbero ospitato caccia Su-30SM, Su-30 e Su-24, sono stati colpiti.

I primi rapporti indicano almeno sette velivoli distrutti o danneggiati. Due hangar della base di Hvardiiske, usati per droni Shahed e materiale aeronautico, sarebbero stati a loro volta centrati. Per Kiev, le due strutture sono basi chiave per gli attacchi russi sul fronte meridionale. Secondo media ucraini, inoltre, le forze russe avrebbero iniziato a impiegare in massa a Zaporizhzhia una versione autonoma del drone d’attacco Molniya, dotata di intelligenza artificiale.

Il consigliere del ministero della Difesa ucraino Serhiy Beskrestnov ha avvertito che i normali rilevatori di droni potrebbero non essere più sufficienti.

Vertice dei baltici

Sul piano diplomatico e militare, i Paesi Nato hanno raggiunto un accordo per garantire all’Ucraina 70 miliardi di euro di aiuti militari nel 2026 e altri 70 miliardi nel 2027. L’intesa arriva a pochi giorni dal vertice dell’Alleanza ad Ankara, previsto il 7 e l’8 luglio. A Berlino, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ricevuto i leader dei Paesi baltici.

Il Presidente lituano Gitanas Nauseda ha chiesto che la Lituania sia parte integrante della deterrenza nucleare occidentale: “Vogliamo sfruttare tutte le opportunità per la deterrenza nucleare”. Merz ha annunciato una cooperazione più stretta tra l’industria della difesa tedesca e quella baltica. Tutti i leader hanno insistito sulla necessità di rafforzare il pilastro europeo della sicurezza.

L’Estonia ha intanto sollecitato l’Unione europea a vietare l’export verso Mosca di materie prime strategiche, tra cui l’ossido di alluminio, nell’ambito del nuovo pacchetto di sanzioni.

Nord Stream e Polonia

Resta aperto anche il fronte Nord Stream. Dopo l’incriminazione in Germania di un cittadino ucraino per l’attacco ai gasdotti, il Cremlino ha accusato Kiev di “attività terroristiche” contro infrastrutture critiche europee. Kirill Dmitriev, rappresentante speciale di Vladimir Putin per la cooperazione economica, ha sostenuto che il declino industriale tedesco sarebbe iniziato proprio con il sabotaggio del gasdotto.

Secondo il portale polacco Onet, gli Stati Uniti avrebbero avvertito Varsavia che la Russia potrebbe preparare una provocazione militare nei prossimi mesi per testare la risposta della Nato. Tra gli scenari indicati: missili o droni contro infrastrutture critiche, attacchi ibridi, operazioni informatiche o una limitata incursione da Kaliningrad o dalla Bielorussia, presentata come incidente.

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