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Vacanze, allarme truffe online: dalle “case fantasma” ai siti clonati, come difendersi

Le frodi legate agli affitti turistici continuano a crescere e l'intelligenza artificiale rende i raggiri sempre più credibili. Nel mirino soprattutto i più giovani
lunedì, 29 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Una nuova truffa si aggira sulla testa dei cittadini. È quella della “casa fantasma”. L’annuncio propone immagini accattivanti e prezzi particolarmente convenienti, spesso copiando foto e descrizioni di immobili realmente esistenti. Solo all’arrivo il turista scopre che l’alloggio è inesistente, già occupato o completamente diverso da quello promesso. In altri casi, invece, la truffa si consuma prima della partenza: dopo aver incassato l’acconto, il falso proprietario sparisce senza lasciare traccia.

Raggiri e uso dell’intelligenza artificiale

Oggi i raggiri sono ancora più sofisticati grazie all’intelligenza artificiale. I truffatori realizzano annunci con testi impeccabili, immagini generate artificialmente, siti web clonati quasi identici a quelli ufficiali e persino video deepfake con falsi host che mostrano abitazioni inesistenti. Sempre più frequenti anche i tentativi di spostare la trattativa fuori dalle piattaforme ufficiali, la richiesta di bonifici anticipati, l’invio di contratti apparentemente regolari e la richiesta di documenti personali con il pretesto della registrazione della prenotazione.

I giovani i più esposti

A essere maggiormente colpiti sono i giovani tra i 18 e i 24 anni, probabilmente perché più abituati a concludere rapidamente gli acquisti online. Più prudenti, invece, gli over 65, che risultano la fascia meno esposta alle frodi. Il fenomeno interessa sia i grandi portali di prenotazione sia i social network, dove circolano offerte “esclusive” fuori dai canali ufficiali.

Le raccomandazioni

“La raccomandazione”, spiega Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, “è di fare della prudenza un’abitudine. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma. Davanti a questi campanelli d’allarme, la scelta giusta è una sola: fermarsi, interrompere la transazione e dedicare qualche minuto alle verifiche”.

Cosa fare per evitare l’inganno

Per ridurre il rischio è fondamentale verificare sempre l’indirizzo del sito, prenotare e pagare esclusivamente attraverso la piattaforma ufficiale, diffidare delle offerte troppo vantaggiose, non effettuare bonifici richiesti direttamente dal presunto host, controllare recensioni e anzianità del profilo e segnalare immediatamente eventuali anomalie alla piattaforma, alla banca e alle autorità competenti.

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