Nuovo e intenso attacco russo sferrato contro Kiev nella notte tra sabato e domenica. Secondo quanto riportato dall’agenzia ucraina Rbc, che ha citato il comando militare locale e il Sindaco Vitali Klitschko, le truppe di Mosca hanno lanciato missili contro la capitale ucraina. Poco dopo l’attivazione delle sirene d’allarme, in città sono state avvertite almeno cinque esplosioni. Il primo cittadino ha detto che le forze di difesa aerea sono entrate in azione e ha quindi invitato i cittadini a restare nei rifugi. Al momento non sono stati comunicati ulteriori dettagli sull’entità dei danni nella capitale.
Nelle stesse ore le forze russe hanno colpito anche Kherson e altri quaranta centri abitati della regione con droni e artiglieria. Lo ha reso noto l’Amministrazione militare regionale di Kherson su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. Il bilancio ha parlato di otto feriti, ai quali si è aggiunta una persona che ha richiesto assistenza medica in un secondo momento. Le autorità locali segnalano anche danni ingenti nelle aree raggiunte dai bombardamenti.
Davis lascia
Sul fronte diplomatico l’incaricata d’affari e Ambasciatrice ad interim degli Stati Uniti in Ucraina, Julie Davis, ha concluso la sua missione sabato e ha lasciato formalmente l’incarico. Lo ha annunciato il Ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.
Davis aveva guidato l’ambasciata statunitense a Kiev per quasi un anno e aveva annunciato ad aprile il proprio ritiro. Secondo il Kyiv Independent, la sua partenza lascia vacante un incarico rilevante in una fase critica, con i colloqui di pace tra Ucraina e Russia in stallo. Non è ancora stato indicato il nome del successore né la data per la nomina di un ambasciatore permanente.
Sybiha ha ringraziato Davis e gli Stati Uniti per il sostegno all’Ucraina. “Siamo grati agli Stati Uniti per il loro incrollabile sostegno all’Ucraina e al popolo ucraino. Apprezziamo molto il suo contributo personale allo sviluppo del partenariato strategico ucraino-americano”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Kiev.
Il Financial Times ha collegato la decisione di Davis a una fase di tensione con il Presidente americano Donald Trump sulla linea della sua amministrazione verso l’Ucraina. Il Dipartimento di Stato ha respinto questa ricostruzione. In una dichiarazione attribuita al portavoce Tommy Pigott, Washington ha definito “falso” sostenere che Davis lasci l’incarico “per divergenze con il Tycoon”.
Parla Putin
Da Mosca, intanto, ieri il Presidente russo Vladimir Putin è intervenuto alla conferenza del partito di governo Russia Unita. Secondo l’agenzia statale Tass, Putin ha ammesso che la Russia attraversa un periodo difficile e ha sostenuto che questa fase ha insegnato molto al Paese.
Il numero uno del Cremlino ha poi accusato l’Ucraina di perdere posizioni “in tutti i settori della linea del fronte” e di ricorrere al terrorismo. “I Paesi occidentali continuano a incoraggiare il regime di Kiev, che hanno scelto come ariete nella lotta contro la Russia, senza risparmiare il popolo ucraino”.
Putin ha citato gli attacchi contro civili e obiettivi civili e il reclutamento di persone infiltrate in Russia per compiere azioni di sabotaggio e terrorismo. Ha quindi accusato l’Occidente di ignorare questi episodi e di imporre nuove sanzioni contro Mosca, definite “illegali”.





