Focus operativo a Massa di Somma, nel Napoletano, per rafforzare la prevenzione e il contrasto ai roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi durante la stagione estiva. All’incontro, convocato dal prefetto di Napoli Michele di Bari, hanno partecipato i sindaci dei 56 comuni interessati, insieme a forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Esercito, Regione, Arpac, Commissario unico alle bonifiche e rappresentanti di associazioni e comitati civici.
Secondo i dati illustrati nel corso della riunione, nei primi cinque mesi del 2026 gli incendi nell’area metropolitana di Napoli sono stati 381, contro i 460 dello stesso periodo del 2025: una diminuzione di circa il 17%. Il fenomeno resta però concentrato in alcune zone, con cali significativi ad Afragola, Acerra, Terzigno ed Ercolano, mentre si registrano aumenti in comuni come Ottaviano, Poggiomarino, Nola, Brusciano, Cardito, Casalnuovo e Casoria. Napoli passa da 288 a 241 roghi, Giugliano da 44 a 33.
Sul fronte dei controlli, nei primi sei mesi dell’anno sono stati impiegati 8.316 servizi di pattuglia, per oltre 49 mila ore complessive. Le verifiche sulle filiere produttive hanno portato a 337 sequestri su 604 controlli, 651 denunce e 40 arresti per violazioni ambientali.
Servizi aggiuntivi
Dal 15 giugno i comuni stanno attivando servizi aggiuntivi, anche grazie a nuove foto trappole e microcamere finanziate con circa 1,3 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Interno per le polizie locali dell’area metropolitana. In parallelo, sono in corso iniziative per rafforzare i piani di emergenza degli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti, ampliare la funzionalità delle isole ecologiche e accelerare la rimozione dei rifiuti abbandonati. Per il Prefetto Di Bari, la strada passa da “continuità e intensificazione” delle azioni di prevenzione e repressione, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti ambientali e tutelare in modo più efficace la salute pubblica.






I mezzi e la tecnologia ci sono ora srve la volontà di usarli e di essere credibili nel sanzionare.